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Accordo storico per lo stadio di Cagliari: sbloccato il canone e via libera ai cantieri

Intesa tra Zedda e Giulini: canone fissato a 150mila euro. La Sardegna Arena non verrĆ  demolita
Ennio Neri

Nuovo stadio Cagliari: accordo sul canone tra Comune e Club

Il futuro del calcio sardo e la riqualificazione urbana del quartiere Sant’Elia hanno finalmente una rotta tracciata. Il vertice decisivo di questa mattina a Palazzo Bacaredda ha prodotto la fumata bianca tanto attesa dai tifosi e dalle istituzioni. Il Comune di Cagliari e la societĆ  rossoblù hanno raggiunto l’intesa sui punti più complessi della trattativa, garantendo il rispetto dei tempi per la candidatura a Euro 2032. Alla presenza del delegato UEFA Michele Uva, le parti hanno definito un percorso amministrativo che vedrĆ  l’approvazione del diritto di superficie in Consiglio Comunale giĆ  entro il mese di aprile, per poi arrivare al bando di gara per la costruzione del nuovo impianto entro luglio.

Il punto di equilibrio più atteso riguardava il nuovo stadio Cagliari canone accordo. L’amministrazione guidata da Massimo Zedda ha proposto un canone di 150mila euro annui, una cifra che la societĆ  del patron Tommaso Giulini ha deciso di accogliere. Questo canone non sarĆ  onnicomprensivo, ma varierĆ  in base alle utenze e ai servizi che la societĆ  concessionaria gestirĆ  effettivamente all’interno della struttura. Un passo avanti fondamentale che supera lo stallo dei mesi scorsi e permette di guardare con fiducia ai prossimi passaggi burocratici e ai controlli della Corte dei Conti sul Piano Economico Finanziario.

Il destino della Unipol Domus e le nuove strutture ricettive

Una delle novità più rilevanti emerse dal vertice riguarda la gestione delle strutture esistenti. L'accordo prevede infatti il mantenimento dell'attuale Unipol Domus (Sardegna Arena). Il sindaco Zedda ha chiarito che non avrebbe senso demolire un impianto funzionale, annunciando un iter amministrativo parallelo per la sua concessione. Questa scelta evita la costruzione di nuove volumetrie con fondi pubblici adiacenti a quelle già presenti, ottimizzando le risorse e gli spazi del rione Sant'Elia. Il progetto complessivo si arricchisce inoltre della nascita di alberghi e strutture ricettive, trasformando lo stadio in un polo multifunzionale capace di ospitare grandi eventi pubblici e spettacoli internazionali.

L'investimento punta alla realizzazione di un impianto moderno con una capienza compresa tra i 25mila e i 30mila posti. Nonostante l'aumento dei costi dei materiali e delle materie prime, dettato dalle tensioni della politica internazionale, il progetto resta solido. La società rossoblù ha espresso estrema soddisfazione per l'esito della "chiacchierata" odierna, definendo lo stadio come un motore di trasformazione per l'intera Sardegna. L'obiettivo è creare una struttura competitiva che permetta al club di competere ai massimi livelli, agganciando definitivamente il "treno UEFA" che la città non può permettersi di perdere.

Cronoprogramma serrato: diritto di superficie ad aprile e gara a luglio

Il Sindaco Massimo Zedda ha ribadito l'importanza strategica dell'opera per il completamento dei lavori di riqualificazione nel rione di Sant'Elia. Il cronoprogramma ĆØ ormai serrato. Dopo il passaggio in aula ad aprile per il diritto di superficie, il mese di luglio rappresenterĆ  lo spartiacque con la pubblicazione della gara d'appalto. Questo calendario permette a Cagliari di presentarsi davanti alla commissione europea con tutte le carte in regola. Dimostrando la fattibilitĆ  tecnica ed economica dell'opera entro i parametri ministeriali e i vincoli imposti dai soggetti terzi valutatori.

Il clima di collaborazione tra amministrazione e club segna l'inizio di un percorso che promette di cambiare il volto della città. "Siamo super soddisfatti", hanno commentato i vertici del Cagliari Calcio lasciando il Municipio. La sfida ora si sposta sui tavoli tecnici per limare gli ultimi dettagli del contratto di concessione. Ma la base politica ed economica è finalmente solida. Con l'accordo sul canone, il sogno di un'arena moderna e di un Europeo giocato tra le mura amiche diventa, da oggi, una realtà molto più vicina per tutti i sardi.

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