Santa Gilla, svolta per l’ittiturismo: pronto il Contratto di Laguna
La Laguna di Santa Gilla si candida a diventare il nuovo cuore pulsante del turismo sostenibile e della ricerca in Sardegna. Con la presentazione del Documento di Intenti presso la CittĆ Metropolitana di Cagliari, il percorso verso il Contratto di Laguna entra nella sua fase operativa, mettendo al centro lo sviluppo di filiere produttive innovative come lāittiturismo.
Sa Illetta: da struttura isolata a polo dell’ittiturismo
L’Assessore all’Urbanistica del Comune di Cagliari, Matteo Lecis Cocco Ortu, ha tracciato una rotta chiara per il futuro dell’area all’interno del nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUC):
“Puntiamo sul Contratto di Laguna per trasformare Santa Gilla in un sistema integrato. Prevediamo la rifunzionalizzazione delle strutture di Sa Illetta come locali per attivitĆ di ittiturismo, ricerca e pesca sostenibile. La riqualificazione toccherĆ i margini lagunari fino alla ex centrale ENEL e verso Elmas.”
Una governance condivisa per il "bene comune"
Lāobiettivo del documento, presentato alla presenza del consigliere metropolitano con delega allāAmbiente Matteo Massa, ĆØ superare la frammentazione delle competenze tra i vari enti che gravitano attorno allo stagno. "La Laguna ĆØ un bene comune che appartiene al territorio e alle generazioni future", ha spiegato Massa. Il Contratto di Laguna servirĆ a coordinare le azioni di tutela della biodiversitĆ con le necessitĆ di sviluppo economico.
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I pilastri del progetto:
- Sviluppo Turistico: Creazione di percorsi di ittiturismo e valorizzazione del paesaggio per una fruizione lenta e consapevole.
- Sicurezza e Clima: Integrazione dell'adattamento ai cambiamenti climatici grazie all'assistenza tecnica del progetto C4T (attivata nel 2025).
- Partecipazione: Coinvolgimento diretto di cooperative di pescatori, imprese e associazioni nella co-progettazione degli interventi.
- Resilienza Idraulica: Interventi mirati per il rafforzamento della sicurezza dell'intero bacino.
Dal dossier 2024 alla firma finale
Il cammino, iniziato nel 2018, ha visto tappe fondamentali come la pubblicazione del dossier "Verso il Contratto di Laguna di Santa Gilla" nel 2024. Ora, con la firma del Documento di Intenti, gli enti pubblici e i privati si impegnano formalmente a trasformare Santa Gilla in un modello di economia blu. Dove la salvaguardia dei fenicotteri e della flora lagunare cammina di pari passo con il rilancio delle tradizioni produttive locali.