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Violenza in centro, Fdi: “Cagliari in ostaggio delle scelte ideologiche del Comune”

Aggressioni in piazza Yenne e piazza del Carmine: “La giunta ha eliminato il divieto di accattonaggio”
Ennio Neri

Sale la tensione politica nel capoluogo sardo sul tema della sicurezza urbana. Il coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia ha diffuso oggi una nota durissima a seguito degli ultimi episodi di violenza e degrado registrati nelle aree di piazza Yenne e piazza del Carmine, luoghi simbolo della vita cittadina e turistica. Secondo il partito, la situazione attuale sarebbe la diretta conseguenza di una linea amministrativa improntata al “lassismo”.

“Fatti non più isolati”: la denuncia di FdI

Aggressioni, interventi delle forze dell’ordine e tensioni crescenti: per Fratelli d’Italia Cagliari non si è più davanti a episodi sporadici, ma a un quadro strutturale preoccupante. “A Cagliari il tema della sicurezza non può più essere minimizzato”, si legge nella nota. Il partito punta il dito contro la giunta Zedda, rea di aver indebolito gli strumenti di controllo del territorio in favore di una narrazione “ideologica”.

L'indice puntato contro l'addio al divieto di accattonaggio

Il cuore della critica politica risiede in alcune scelte simboliche compiute dall'amministrazione comunale.

"Tra i primi atti politici di questa amministrazione vi è stata l’eliminazione del divieto di accattonaggio", accusa il coordinamento di FdI. "Una decisione che ha rappresentato plasticamente un’idea di città fondata sulla rinuncia a governare fenomeni complessi".

Secondo gli esponenti di centrodestra, a questo si aggiungerebbe un modello di accoglienza definito "indiscriminato e privo di regole", che avrebbe aumentato la pressione sui quartieri centrali, alimentando il degrado percepito e le tensioni tra residenti e commercianti.

La richiesta di una svolta: "Più controlli e legalità"

Fratelli d’Italia chiarisce di non voler criminalizzare la povertà, ma rivendica la necessità di ristabilire il primato delle regole:

  • Più presenza sul territorio: Richiesto un incremento dei presidi nelle zone calde.
  • Prevenzione e decoro: Ritorno a una linea amministrativa che metta al centro la vivibilità degli spazi pubblici.
  • Stop al "solidarismo di facciata": L'invito al Comune è quello di smettere di inseguire "finte narrazioni di inclusione" per difendere concretamente chi vive e lavora rispettando le leggi.

Cagliari al bivio

L'intervento di FdI arriva in un momento di forte dibattito cittadino, proprio mentre la città si prepara a grandi eventi internazionali come l'America's Cup. La sfida sulla sicurezza si sposta ora nell'aula di Palazzo Bacaredda, dove l'opposizione promette battaglia per chiedere il ripristino di ordinanze più stringenti e una visione della convivenza urbana meno legata a quelli che definisce "pregiudizi ideologici".

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