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Maxi operazione degli uffici comunali contro le irregolarità fiscali. Colpite attività storiche e nuovi esercizi in via Garibaldi, via Napoli, via Sardegna e Stampace.
Cagliari, raffica di locali "vittime" di revoca del suolo
Pugno di ferro del Comune di Cagliari, quindi, contro le attività commerciali che non rispettano gli obblighi tributari. Con quattro distinte determinazioni dirigenziali firmate in data odierna, il Servizio Attività Produttive ha perciò dichiarato la decadenza concessione suolo pubblico per altrettanti esercizi della città. Il motivo è lo stesso per tutti: la mancata iscrizione ai ruoli della Tassa Rifiuti, una violazione giudicata "motivo grave e impeditivo" per il mantenimento dei tavolini all'aperto.
I locali coinvolti: ecco dove scatta la rimozione degli arredi
Il provvedimento colpisce attività situate in punti nevralgici dello shopping e della movida cagliaritana. Ecco l'elenco dei locali e delle zone interessate:
Via Garibaldi: Decade la concessione per il punto di ristoro "La Bon Bec" (BBC S.r.l.s.).Stop ai tavolini IN VIA nAPOLI per il locale "Munara" (Ditta individuale M.S.).
Via Sardegna: Revocato il suolo pubblico al "Maha Trade Center" (Ditta individuale J.A.).
Scalette Santa Chiara: Fine della concessione per il "Dry Hop" (Dry Villa S.r.l.).
Tutte le ditte coinvolte dovranno procedere alla rimozione immediata di tutti gli arredi (tavoli, sedie, ombrelloni) dallo spazio pubblico precedentemente concesso.
L'iter: nessun riscontro alle diffide del Comune
La decisione non è stata un fulmine a ciel sereno. Gli uffici comunali hanno seguito un iter rigoroso iniziato lo scorso 5 marzo con la notifica dei motivi ostativi. Nonostante il termine concesso per presentare memorie o regolarizzare la propria posizione, nessuna delle attività coinvolte ha fornito riscontri. Il Servizio Tributi ha confermato lo scorso 26 marzo l'insussistenza di qualsivoglia dichiarazione di iscrizione alla TARI, portando così alla chiusura definitiva del procedimento di decadenza.
Tolleranza zero sull'evasione dei tributi
Le determinazioni dirigenziali (dalla n. 1967 alla n. 1970) parlano chiaro: la mancata dichiarazione TARI scaturisce in una "diffusa situazione di illiceità" che non permette alla pubblica amministrazione di mantenere benefici o concessioni ampliative verso i soggetti inadempienti. Il messaggio dell'amministrazione è netto: l'occupazione del suolo pubblico è un diritto subordinato al rispetto dei doveri civici e fiscali verso la comunità.
Polizia Locale in campo per i controlli
Il Dirigente ha già richiesto l'intervento del Servizio di Polizia Locale per effettuare le verifiche necessarie sul posto. Gli agenti dovranno garantire che gli spazi vengano effettivamente sgomberati. Per i titolari delle attività resta solo la via del ricorso al TAR Sardegna (entro 60 giorni) o al Presidente della Repubblica (entro 120 giorni), ma nel frattempo i tavolini dovranno sparire dalle strade.