Il dibattito sul nuovo stadio del Cagliari Calcio si arricchisce di un nuovo capitolo, tra osservazioni critiche, repliche istituzionali e un confronto che resta acceso. Al centro della discussione, le considerazioni avanzate dal consigliere Giuseppe Farris, che hanno spinto lāamministrazione a chiarire la propria posizione.
CRITICHE SENZA NOVITĆ SUL NUOVO STADIO DI CAGLIARI
Secondo quanto emerge dalla replica della Giunta, le osservazioni di Farris non introdurrebbero elementi realmente nuovi nel confronto. Pur riconoscendo la legittimitĆ delle diverse opinioni, lāamministrazione sottolinea come le criticitĆ sollevate siano state giĆ individuate e affrontate.
TRE NODI CENTRALI DEL PROGETTO
Allāindomani della presentazione del PEF da parte della societĆ rossoblù, la Giunta aveva infatti evidenziato tre questioni fondamentali: il diritto di superficie legato alla garanzia ipotecaria sullāintero compendio, la gestione privatistica dei parcheggi e lāammontare ritenuto insufficiente del canone concessorio.
Su questi punti si ĆØ sviluppata unāintensa attivitĆ istruttoria, accompagnata da un confronto serrato con il proponente. Un lavoro che, nel giro di poco più di due mesi, ha prodotto risultati concreti.
MODIFICHE E PASSI AVANTI
Tra i risultati più significativi, lāeliminazione della possibilitĆ per lāamministrazione di concedere una garanzia ipotecaria sullāopera. Un passaggio considerato cruciale, che ha portato alla soppressione di ogni riferimento a tale ipotesi nella convenzione.
Analogo esito per la gestione dei parcheggi: anche in questo caso, il Cagliari Calcio ha rinunciato alla gestione diretta, accogliendo le perplessitĆ espresse dalla parte pubblica.
IL NODO DEL CANONE
Resta invece aperta la questione relativa al canone concessorio. Lāamministrazione continua a giudicarlo inadeguato e ha avviato un approfondimento tecnico affidato a un esperto del settore. Le risultanze, attese nei prossimi giorni, serviranno a formulare una controproposta che tenga conto della normativa vigente e degli orientamenti giurisprudenziali.
Lāobiettivo dichiarato ĆØ quello di aumentare in modo significativo lāentitĆ del canone, pur senza raggiungere livelli ritenuti eccessivi, come quelli indicati da Farris, che rischierebbero di compromettere lāequilibrio economico-finanziario dellāintervento.
VERSO UNA DECISIONE
La prossima settimana potrebbe risultare decisiva: la Giunta ĆØ pronta a formalizzare una posizione definita ārigorosa ma attuabileā, attraverso una delibera che si auspica possa ottenere il via libera del Consiglio comunale e il consenso della societĆ proponente.
Resta sullo sfondo anche il tema della ripartizione delle competenze tra Giunta e Consiglio. Su questo punto le posizioni divergono, ma lāamministrazione rivendica la piena legittimazione ad intervenire sul PEF, lasciando al Consiglio lāeventuale autorizzazione del diritto di superficie.
AIUTI DI STATO, NESSUN RISCHIO
Respinte, infine, le osservazioni relative alla presunta natura di āaiuti di Statoā dei contributi pubblici. Secondo lāamministrazione, la giurisprudenza EUROPEA esclude tale configurazione quando lāopera resta pubblica, il valore ĆØ proporzionato e il rischio gestionale ricade sul concessionario.
Analogamente, viene ritenuta infondata lāipotesi che il finanziamento della Sfirs possa essere considerato contributo pubblico, trattandosi di un intervento a condizioni di mercato.
ObBIETTIVO: CHIUDERE LāACCORDO
La linea della Giunta appare chiara: portare a compimento lāoperazione, riconoscendone il valore sociale, sportivo e di riqualificazione urbana, ma senza derogare a principi di legalitĆ e sostenibilitĆ economica.