L’incredibile fine di un’auto storica, un ladro la ruba a Sinnai e la distrugge
Una Fiat Tipo del 1989 sottratta nella notte a Sinnai e distrutta dopo un incidente. Il proprietario: «Non cerco colpevoli, voglio solo sapere che stanno bene»
Il furto nella notte
Tra le 23.30 e le 2.15 qualcuno ha rubato una Fiat Tipo del 1989 parcheggiata in viale della LibertĆ , a Sinnai. A denunciare lāaccaduto ĆØ Giulio Lobina, proprietario dellāauto, un veicolo ormai storico e dal grande valore affettivo. Il mezzo ĆØ stato forzato, con i fili sotto il volante strappati per metterlo in moto, e nella manovra di fuga ĆØ stato anche danneggiato un altro veicolo parcheggiato nelle vicinanze.
La corsa e lo schianto
La fuga ĆØ durata poco. Lāauto, priva dei sistemi di sicurezza moderni e con uno sterzo giĆ compromesso, ĆØ stata lanciata ad alta velocitĆ lungo la circonvallazione tra Sinnai e Settimo. La corsa si ĆØ conclusa nel cunettone prima della rotonda della Lidl, un tratto giĆ noto per la sua pericolositĆ . Lāimpatto ha distrutto completamente lāavantreno, rendendo impossibile qualsiasi riparazione.
Unāauto piena di ricordi
Non si trattava solo di unāauto. Era la vettura di nonno Giulio, utilizzata per anni per le cure mediche e per i viaggi in famiglia, soprattutto verso il mare. Un simbolo di vita quotidiana e affetto, che aveva anche partecipato a missioni solidali, come il trasporto di viveri a Norcia dopo il terremoto. Di recente era stata persino coinvolta come comparsa in un film.
Il danno e la denuncia
Lobina affronterĆ ora le pratiche assicurative e la rottamazione, consapevole che i pezzi di ricambio erano ormai introvabili. La denuncia ĆØ stata presentata soprattutto per garantire il risarcimento al proprietario dellāauto danneggiata durante il furto.
Lāappello umano
Ma il messaggio più forte ĆØ un altro. Ā«Non mi interessa trovare chi lāha rubataĀ», spiega Lobina. Ā«Voglio solo sapere che sta beneĀ». Le condizioni del veicolo dopo lāincidente fanno temere che chi era alla guida possa essersi ferito seriamente. Lāinvito ĆØ chiaro: andare in ospedale, farsi visitare, non sottovalutare eventuali traumi.
Un messaggio che va oltre il fatto di cronaca, trasformandosi in un richiamo al valore della vita umana, superiore a qualsiasi errore o colpa. Ā«Lāauto ĆØ andataĀ», conclude, Ā«ma una vita vale molto di più».