Una ferita lunga tredici anni si rimargina oggi nel cuore di Pula. Con una cerimonia che sa di rinascita, il Museo Archeologico “Giovanni Patroni” di corso Vittorio Emanuele ha riaperto i battenti, presentandosi al pubblico in una veste completamente rinnovata, ampliata e tecnologicamente all’avanguardia. Non una semplice riapertura, ma una vera e propria “nuova vita” per lo scrigno che custodisce l’ereditĆ dell’antica Nora.
Nove sale e restauro “live”
Il progetto, firmato dall’architetto Jari Franceschetto in sinergia con la Soprintendenza (curatrici Emanuela Atzeni e Chiara Pilo), ha trasformato il vecchio museo: dalle originarie due sale si ĆØ passati a nove spazi espositivi. La vera novitĆ ĆØ il laboratorio di restauro, dove i visitatori potranno osservare dal vivo gli archeologi al lavoro sui reperti.
«Gli spazi sono decuplicati e il museo è destinato a crescere ancora», ha dichiarato il sindaco Walter Cabasino. «Abbiamo acquisito stabili adiacenti per renderlo il punto di riferimento culturale del territorio. à il frutto di una sinergia tra Comune, Regione, Soprintendenza e Fondazione Pula Cultura Diffusa».
I tesori in mostra: dal babbuino fenicio alle pitture del Foro
Il percorso espositivo, diviso per aree tematiche, offre una fotografia nitida delle fasi fenicia, punica e romana. Tra i pezzi pregiati spiccano:
- Le rare pitture murarie dell'edificio a est del Foro;
- Il celebre balsamario a forma di babbuino della necropoli fenicia;
- Statue votive e monili preziosi riaffiorati dalle ultime campagne di scavo.
L'archeologa Chiara Pilo sottolinea: «Il museo non racconta solo Nora, ma l'intero territorio, dai luoghi di culto alla vita quotidiana nelle necropoli».
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Un volano per il turismo culturale
La gestione è affidata alla Fondazione Pula Cultura Diffusa, guidata da Andrea Boi, con la direzione scientifica di Isabella Atzeni. L'obiettivo è superare i già eccellenti numeri dell'area archeologica: «Nora è passata da 65mila a oltre 100mila ingressi annui», spiega Andrea Boi. «Con il museo a pieno regime, l'offerta culturale è finalmente completa».
Anche l'assessora regionale della Cultura, Ilaria Portas, ha espresso soddisfazione: «Ogni presidio culturale che apre aumenta l'offerta per i sardi e per i visitatori di tutto il mondo. Dobbiamo custodire questi beni per trasmetterli alle nuove generazioni».
Visite gratuite per residenti e scuole
Per festeggiare il ritorno del "Patroni", il Comune e la Fondazione hanno previsto un periodo di ingresso gratuito per i residenti di Pula e per le scolaresche fino al 4 aprile. Un'occasione per riappropriarsi di una memoria che, come ricordato dall'assessora comunale alla Cultura Manuela Serra, «è un tesoro che appartiene alla comunità internazionale».