Teatro Lirico di Cagliari, esplode la protesta: opera “tagliata”
Il braccio di ferro tra sindacati e fondazioni lirico-sinfoniche arriva sul palco del Teatro Lirico di Cagliari, trasformando la messa in scena della Norma di Vincenzo Bellini in un terreno di scontro legale. Al centro della disputa c’ĆØ il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL), una vertenza che ha spinto i lavoratori al blocco degli straordinari. Tuttavia, secondo la denuncia di Gigi Sarigu (Uilcom), la Direzione avrebbe risposto con una strategia che scavalca i diritti dei lavoratori e l’integritĆ dell’opera stessa.
L’accusa: Ā«Opera mutilata per neutralizzare lo scioperoĀ»
La denuncia di Sarigu ĆØ circostanziata e durissima. Secondo il segretario della Uilcom, l’Azienda avrebbe deliberatamente tagliato e modificato lo spartito della Norma di ieri sera per ridurne la durata complessiva di circa 15 minuti, accorciando inoltre l’intervallo. Una mossa che avrebbe lo scopo preciso di evitare il ricorso agli straordinari e, di conseguenza, neutralizzare l’efficacia del blocco deciso dai lavoratori. Ā«Il tutto ĆØ avvenuto senza alcuna comunicazione formale al pubblico ā spiega Sarigu ā e senza che il taglio fosse una scelta artistica del regista, alterando profondamente lo spettacolo previsto e ingannando gli spettatoriĀ».
I profili legali: ipotesi di condotta antisindacale
Per la Uilcom, non si tratta solo di una questione artistica, ma di una violazione dei diritti sindacali. Molti lavoratori si sono giĆ rivolti ai propri rappresentanti per segnalare quella che appare come una manovra per svuotare l'efficacia della protesta, scaricando il sacrificio economico solo sulle maestranze. Ā«Un comportamento del genere ā incalza Sarigu ā appare finalizzato ad aggirare la protesta e può integrare gli estremi della condotta antisindacale ai sensi dellāart. 28 dello Statuto dei LavoratoriĀ». Il sindacato evoca inoltre il contrasto con i principi di correttezza e buona fede (artt. 1175 e 1375 del Codice Civile), aprendo la strada a un possibile intervento formale delle autoritĆ competenti.
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Luci di servizio e scene immobili: il finale della discordia
L'impatto tecnico della vertenza Teatro Lirico Cagliari si ĆØ manifestato plasticamente nel finale della recita. A causa del blocco delle prestazioni oltre l'orario ordinario, lo spettacolo ĆØ destinato a concludersi con le luci di servizio accese e nel totale immobilismo della scena, tra gli errori nei movimenti causati dalla fretta di rientrare nei tempi. Questa "mutilazione" tecnica e artistica della Norma di Bellini rischia di diventare il simbolo di una frattura insanabile tra i lavoratori e la dirigenza della Fondazione cagliaritana.
Un nodo nazionale che strozza il Lirico
La tensione nel capoluogo sardo riflette una crisi nazionale che vede i dipendenti delle fondazioni liriche chiedere l'adeguamento dei salari, fermi da anni, a fronte di carichi di lavoro sempre più gravosi. Se il dialogo sul CCNL non dovesse sbloccarsi rapidamente, il ricorso sistematico a modifiche unilaterali degli spettacoli potrebbe diventare la prassi. Compromettendo definitivamente la qualità delle produzioni. Resta ora da capire se la Fondazione replicherà alle accuse di scorrettezza. O se la battaglia si sposterà definitivamente nelle aule di tribunale, proprio mentre il sipario cala in un silenzio carico di polemiche.