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Cagliari piange Luca Congiu, muore all’improvviso uno storico vigilante e personal trainer

Aveva 56 anni, fatale un infarto. Conosciutissimo in tante palestre e istituti di vigilanza
La Redazione

Addio Luca Congiu, morto all’improvviso a 56 anni a Cagliari

Cagliari piange Luca Congiu, storico vigilante e personal trainer: stroncato da un infarto a 56 anni

CAGLIARI – Un malore improvviso, nella sua casa di Is Mirrionis, poco prima di mezzanotte. CosƬ se n’è andato Luca Congiu, 56 anni, volto conosciutissimo a Cagliari nel mondo delle palestre e della sicurezza privata. A stroncarlo ĆØ stato un infarto fulminante che non gli ha lasciato scampo. La notizia si ĆØ diffusa rapidamente in cittĆ , lasciando sgomenti amici, colleghi e tanti clienti che negli anni avevano imparato ad apprezzarne professionalitĆ  e umanitĆ .

Storico vigilante, aveva lavorato per importanti istituti come Italpol Vigilanza, prestando servizio in numerosi locali e discoteche del capoluogo e dell’hinterland. Tra questi anche il Charli, lo Spazio Newton e lo Zelig, punti di riferimento della movida cagliaritana negli anni passati. In quei contesti Luca era una presenza rassicurante, sempre pronto a intervenire con equilibrio e rispetto.

Parallelamente, la passione per lo sport lo aveva portato a diventare personal trainer, collaborando con diverse palestre cittadine. Per tanti era molto più di un istruttore: sapeva motivare, ascoltare, spronare senza mai giudicare. "Era una bravissima persona, generoso e altruista», raccontano gli amici di sempre. «Ci conosciamo da ragazzini, abbiamo lavorato insieme per anni. Io, lui e Mauro eravamo inseparabili. Più che colleghi, fratelli».

A dare l’allarme sono stati i familiari. "Ho ricevuto la chiamata mentre ero a lavoro – ricorda un amico – e sono corso subito a casa sua, sconvolto. Una doccia fredda. Ci sentivamo ogni giorno, se non ci vedevamo al telefono non mancava mai una chiamataĀ». Le domeniche, quasi un rito: pranzo insieme, risate, racconti di lavoro e di vita. "Per noi eravamo una famiglia".

Nel quartiere di Is Mirrionis era una figura amata e rispettata, "il nostro gigante buono".

Sempre disponibile con tutti, pronto a dare una mano senza chiedere nulla in cambio. Lascia un figlio e una figlia giĆ  grandi, a cui era profondamente legato.

Cagliari oggi lo saluta con dolore, ricordando il suo sorriso, la sua forza e quella capacitĆ  rara di esserci sempre. La sua improvvisa scomparsa lascia un vuoto difficile da colmare.

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