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Agricoltori del sud Sardegna stremati dal maltempo: “Rincari in arrivo per frutta e verdura”

Clima pazzo, migliaia di ettari persi e ortaggi distrutti. L’allarme di Adiconsum: “Solidarietà ma occhio agli aumenti ingiustificati”
Paolo Rapeanu

Le forti piogge hanno devastato i campi del sud Sardegna, agricoltori quasi alla canna del gas

Campi allagati, serre devastate, raccolti compromessi e agricoltori disperati nel sud Sardegna. A Cagliari e in tutta la Sardegna il maltempo delle ultime settimane ha presentato un conto pesantissimo all’agricoltura. Il gennaio più piovoso degli ultimi 61 anni ha causato oltre 30 milioni di euro di danni, con mille ettari di carciofi andati perduti, agrumeti distrutti e ortaggi marciti sotto metri d’acqua e fango.

Uno scenario che mette in ginocchio un comparto già provato dall’aumento dei costi e dalle difficoltà strutturali.

LEGGI ANCHE: Il maltempo devasta i campi, agricoltori sardi in ginocchio: “Mai così tanta pioggia dal 1965”

Solidarietà e richiesta di interventi

"Come Adiconsum Cagliari esprimiamo la nostra totale solidarietà a Coldiretti Cagliari e a tutti gli agricoltori sardi. Chi coltiva la terra non può essere lasciato solo a combattere contro eventi climatici sempre più estremi e imprevedibili".

"È necessario che le istituzioni riconoscano lo stato di calamità e mettano a disposizione maggiori fondi per sostenere le imprese colpite, garantire liquidità e salvaguardare posti di lavoro", spiegano da Adiconsu Cagliari. "Senza interventi rapidi, il rischio è quello di perdere un patrimonio produttivo che rappresenta identità, economia e presidio del territorio".

L’effetto sui consumatori

Ma cosa significa tutto questo per le famiglie? L’onda d’urto arriverà presto anche tra i banchi dei mercati e nei supermercati. La riduzione dell’offerta locale porterà inevitabilmente a un aumento dei prezzi di carciofi, arance e verdure di stagione.

Il carrello della spesa sarà il secondo a pagare il conto del maltempo. Meno prodotto disponibile significa quotazioni più alte, con il rischio che le tensioni sui prezzi si scarichino direttamente sui consumatori.

Comprare sardo per difendere il territorio

In questo scenario, una scelta consapevole può fare la differenza. "Anche se i prezzi saranno leggermente più alti, continuiamo a sostenere i prodotti sardi. Scegliere produzioni locali significa difendere il lavoro degli agricoltori e la qualità che arriva sulle nostre tavole".

"Se per risparmiare pochi centesimi ci orientiamo esclusivamente su prodotti importati, rischiamo di dare il colpo di grazia a un comparto già in difficoltà. Difendere i consumatori oggi significa anche difendere chi produce ciò che mangiamo ogni giorno.

Attenzione alle speculazioni

Un conto è l’aumento fisiologico dovuto alla scarsità del prodotto, un altro è la speculazione. Adiconsum invita i cittadini a prestare attenzione a rincari ingiustificati e fuori mercato. In presenza di prezzi palesemente sproporzionati è importante segnalare eventuali anomalie alle associazioni dei consumatori.

La crisi climatica mostra ancora una volta quanto siano interconnessi produzione e consumo. Le campagne in ginocchio riguardano tutti. Solo con responsabilità condivisa, sostegni adeguati e scelte di acquisto consapevoli sarà possibile superare questa emergenza e tutelare il futuro dell’agricoltura sarda.

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