Paolo Truzzu striglia, sulla sanità sarda, Alessandra Todde
La sanità sarda continua, a voler essere buoni, a navigare a vista, e il capogruppo di FdI in Regione, Paolo Truzzu, attacca la presidentessa e assessora temporanea alla Sanità Alessandra Todde.
“Neanche le grida disperate degli stessi operatori sanitari della Asl 8 che da lunedì rischiano di non avere nemmeno un direttore generale facente funzioni la fanno smuovere dalla sua poltrona, neanche i richiami dei cittadini rimasti senza medico di base la svegliano dal torpore in cui dorme beatamente la Presidente Todde. Stiamo vivendo in uno stato di paralisi e la Presidente continua a rinviare le decisioni”. Sono le parole del capogruppo di Fratelli d’Italia, Paolo Truzzu, a seguito dell’assenza del direttore generale della Asl 8 da ormai 2 mesi.
Salvo nomine di questo weekend, da lunedì rischia di non esserci più nessuno a firmare gli atti e le delibere nella più grande azienda ospedaliera della Sardegna.
Ogni giorno la stampa regionale presenta uno spaccato territoriale in cui regna il caos, chiudono i servizi primari, cessano i contratti con i medici gettonisti.
Si dimettono a centinaia dalle strutture pubbliche e nessuno si domanda il perché.
“Dal nord al sud la musica non cambia, la disperazione è generale. Le visite ai pazienti oncologici rinviate per assenza di reagenti alla Asl 8, sono la punta dell’iceberg e frutto della paralisi amministrativa dell’azienda cagliaritana".
"Non va meglio al Brotzu, dove in attesa di sapere se il direttore amministrativo può prendere l’incarico, sono ferme centinaia di delibere, compresa quella per l’acquisto dei kit diagnostici per la terapia del tumore al seno, che 'per grazia ricevuta' sono prestati dal San Giovanni di Dio”, dichiara Truzzu.
“Questa paralisi amministrativa rischia di trasformarsi brevemente in un’interruzione di pubblico servizio, che costituisce un vero e proprio reato".
"Tutto ciò perché la presidente non vuole ottemperare a una sentenza della Corte Costituzionale, che ha dichiarato illegittimo il commissariamento delle Asl", attacca ancora Truzzu.
"E di una sentenza del Tar che ha chiarito che la sentenza della corte richiede il reintegro dei direttori commissariati. Che la presidente Todde abbia un pessimo rapporto con le sentenze lo si era già capito".
"Non è accettabile che adesso a rimetterci siano i cittadini, ai quali viene negata la possibilità di accedere a servizi sanitari dignitosi”, conclude Truzzu.