Caccia serrata ai sacchi di pellet a Cagliari e provincia
Sole tiepido, aria quasi primaverile e termometri in salita. Eppure davanti ai magazzini e ai punti vendita specializzati lāatmosfera ĆØ tuttāaltra: file ordinate ma lunghissime, carrelli vuoti pronti a essere riempiti e sguardi puntati verso le porte automatiche. A Cagliari ĆØ di nuovo corsa al pellet, con lāincubo di nuove gelate dietro lāangolo.
Assalto prima del colpo di coda
Il weekend regala temperature miti. Ma le previsioni annunciano un possibile ritorno del freddo, e tanto basta per rimettere in moto lāāesercitoā di sardi che non vuole farsi trovare impreparato.
Nei grandi punti vendita della provincia, da La Corte del Sole ai depositi della zona industriale , i bancali vengono esposti a singhiozzo. «Arriva un camion e nel giro di poche ore sparisce tutto», racconta un addetto. La vendita, spiegano, è contingentata: pochi sacchi a testa per evitare accaparramenti.
Scorte al minimo e prezzi sotto osservazione
Il timore ĆØ quello di nuove āgelateā improvvise, come quelle che nelle scorse settimane hanno fatto impennare i consumi nelle case dellāhinterland e nei centri dellāinterno. Il pellet resta una delle soluzioni più diffuse per riscaldare abitazioni indipendenti e villette, soprattutto fuori dal capoluogo.
I prezzi, dopo i picchi degli ultimi anni, si sono stabilizzati, ma lāansia da scaffale vuoto non ĆØ mai del tutto rientrata. CāĆØ chi acquista per necessitĆ immediata e chi, più prudente, fa scorta in vista di marzo, mese tradizionalmente imprevedibile.
Tra clima pazzo e memoria recente
Lāimmagine ĆØ quella di carrelli in attesa di essere riempiti di pellet mentre fuori il sole scalda. Un contrasto che racconta bene lāincertezza climatica di questa stagione: quasi primavera di giorno, inverno dietro lāangolo di notte.
CosƬ, a Cagliari, la parola dāordine resta una sola: prevenire. PerchĆ© se il freddo dovesse tornare allāimprovviso, meglio avere una scorta di pellet. A qualunque prezzo.