L’America’s Cup Cagliari corsa contro il tempo descrive perfettamente il clima che si respira nel capoluogo sardo. Dal 21 al 24 maggio la regata preliminare della 38ª America’s Cup accenderà i riflettori internazionali su Cagliari. La città affronta una sfida organizzativa complessa mentre diversi cantieri restano aperti in punti strategici.
L’assessore allo Sport Giuseppe Macciotta esprime fiducia: l’evento darà lustro alla città e metterà in mostra le sue capacità organizzative. L’amministrazione punta a presentare un’immagine all’altezza di una manifestazione seguita in tutto il mondo, dal vivo e in televisione.
Cantieri e interventi strategici
Il tempo stringe e gli operai lavorano in zone cruciali. Come scrive il quotidiano L’Unione Sarda oggi in edicola, il lungomare Sant’Elia avvia le operazioni di ripristino dopo i danni provocati dal ciclone Harry. L’area ospiterà iniziative collaterali e punti di osservazione per il pubblico. L’organizzazione Ace ha attivato il proprio quartier generale alla Manifattura, segnale concreto dell’avvicinarsi dell’evento.
Via Roma rappresenta uno snodo delicato. Se il cantiere della metro partirà prima di maggio, il Comune garantirà attraversamenti sicuri verso il porto durante i giorni delle regate. Pannelli brandizzati copriranno le aree di lavoro per ridurre l’impatto visivo sullo skyline. L’assessore regionale al Turismo Franco Cuccureddu annuncia riunioni operative con tutti i soggetti coinvolti per coordinare gli interventi senza rallentare le opere in corso.
Turismo e trasporti sotto pressione
Le prime stime parlano di 10-20mila presenze, oltre a equipaggi, staff e media. Gli operatori turistici confidano nel tutto esaurito tra alberghi, B&B e affittacamere. Il Ctm potenzierà i mezzi pubblici per gestire l’aumento dei flussi nei giorni clou. Il Comune destina alcune decine di migliaia di euro a migliorie su via Roma, illuminazione e abbellimenti urbani.
La polemica politica
L’opposizione non condivide l’ottimismo della Giunta. Il consigliere Roberto Mura ha presentato un’interrogazione al sindaco Massimo Zedda per ottenere dati precisi su fondi, cronoprogramma e stato reale dei preparativi. Tra i firmatari figura anche Edoardo Tocco.
L’opposizione chiede programmazione e trasparenza, sottolinea i ritardi accumulati e invita l’amministrazione a evitare improvvisazioni. Macciotta respinge le critiche e ribadisce che tutto procede secondo i piani sul fronte organizzativo, della mobilità e della ricettività.
Un banco di prova internazionale
L’America’s Cup rappresenta una vetrina globale e un potenziale acceleratore di investimenti e sviluppo. La città gioca una partita decisiva sulla propria immagine. I prossimi tre mesi determineranno il risultato: cantieri, servizi e coordinamento istituzionale diranno se Cagliari trasformerà la sfida in un successo o alimenterà nuove polemiche.