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Maltratta i genitori per 3 anni a Maracalagonis, 32enne finisce a Uta

Porte del carcere aperte per il giovane violento, resterà dietro le sbarre per oltre due anni: i dettagli
Paolo Rapeanu

3 anni di terrore, genitori minacciati a Maracalagonis: 32enne in carcere

I Carabinieri della Stazione di Maracalagonis hanno rintracciato e portato in carcere nei giorni scorsi un impiegato trentaduenne del luogo, già noto alle Forze dell’Ordine.

Il provvedimento dispone l’espiazione di una pena definitiva pari a due anni di reclusione, divenuta esecutiva a seguito della conclusione dell’iter giudiziario legato a una vicenda di maltrattamenti in ambito familiare.

Le responsabilità penali si riferiscono a fatti commessi nel territorio comunale di Maracalagonis in un arco temporale compreso tra il 2016 e il 2019.

Un periodo durante il quale si sarebbero verificati comportamenti reiterati e vessatori all’interno del nucleo familiare, oggetto di denuncia e successiva attività investigativa. Le indagini, coordinate dall’Autorità Giudiziaria cagliaritana e condotte dai militari dell’Arma, avevano portato all’identificazione dell’uomo e alla sua segnalazione all’autorità competente.

L’ordine di carcerazione emesso al termine dei vari gradi di giudizio, una volta divenuta definitiva la sentenza di condanna.

A quel punto, come previsto dalla normativa vigente, è scattata la fase esecutiva della pena. I Carabinieri della Stazione di Maracalagonis, ricevuto il provvedimento, hanno avviato le ricerche dell’uomo, monitorando i luoghi abitualmente frequentati e predisponendo un servizio mirato.

Il trentaduenne era nella sua abitazione. L’intervento si è svolto senza criticità: i militari hanno proceduto a notificargli l’atto giudiziario e a metterlo in sicurezza, accompagnandolo in caserma per gli adempimenti di rito.

Le operazioni si sono concluse nel rispetto delle procedure previste per le misure restrittive della libertà personale, garantendo i diritti dell’interessato e assicurando al contempo l’esecuzione del provvedimento.

Ultimate le formalità, l’arrestato è stato rinchiuso a Uta, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

L’episodio riporta l’attenzione sul fenomeno dei maltrattamenti in famiglia, reato che negli ultimi anni ha assunto una rilevanza crescente anche sul piano normativo e sociale.

Le istituzioni hanno progressivamente rafforzato gli strumenti di prevenzione e tutela delle vittime, introducendo procedure più rapide per l’attivazione delle misure di protezione e per l’allontanamento dei soggetti ritenuti pericolosi. Fondamentale, in questo ambito, resta il ruolo delle denunce e delle segnalazioni, che consentono alle Forze dell’Ordine e alla magistratura di intervenire tempestivamente.

Nel caso specifico, l’esecuzione dell’ordine di carcerazione rappresenta l’ultimo passaggio di un percorso giudiziario articolato, culminato nella condanna definitiva. L’attività dei Carabinieri si inserisce nel più ampio quadro dell’impegno quotidiano volto a garantire l’effettività delle sentenze e la certezza della pena.

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