Carabinieri arrestano stalker armato a Donori dopo inseguimento
Una notte di tensione tra Senorbì e Donori si è trasformata in un’operazione rapida e determinata che ha evitato conseguenze peggiori. I carabinieri della Stazione di Donori, con il supporto della Centrale Operativa della Compagnia di Dolianova, hanno fermato un uomo di 49 anni. Al termine di un inseguimento scattato dopo la chiamata disperata di una donna al Numero Unico di Emergenza 112. E’ accusato di atti persecutori e detenzione abusiva di armi.
L’allarme al 112 e la fuga verso Donori
La vicenda ha preso forma nella tarda serata, quando una donna residente a Senorbì ha contattato il 112 in forte stato di agitazione. La vittima ha raccontato di trovarsi alla guida della propria auto e di notare l’ex marito alle sue spalle, deciso a seguirla lungo le strade del paese. L’operatore della Centrale Operativa ha mantenuto un filo diretto costante con la donna, offrendo indicazioni precise e rassicurazioni continue.
La Centrale ha invitato la vittima a dirigersi verso Donori, mentre una pattuglia della Stazione locale pattugliava già il territorio. I militari hanno ricevuto l’allerta in tempo reale. E hanno organizzato un dispositivo di intervento mirato, pronto a intercettare il veicolo segnalato.
Il fermo nella zona industriale
L’azione si è concentrata nei pressi della zona industriale di Donori, dove i carabinieri hanno individuato e bloccato l’auto guidata dall’uomo. Un autotrasportatore residente a Ortacesus e già noto alle forze dell'ordine. Durante il controllo, i militari hanno rinvenuto un coltello a serramanico lungo complessivamente 11 centimetri e una dashcam.
Secondo quanto emerso, l’uomo avrebbe utilizzato la telecamera per riprendere l’intero pedinamento ai danni dell’ex moglie. Un elemento che rafforza un quadro già delicato e segnato da precedenti segnalazioni.
Precedenti e arresto
La vicenda si inserisce in una cornice di comportamenti vessatori già denunciati nel 2024. L’uomo risultava sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di firma presso la polizia giudiziaria proprio per precedenti episodi di stalking.
Alla luce degli elementi raccolti sul posto, i carabinieri hanno disposto l’arresto con le accuse di atti persecutori e detenzione abusiva di armi. Al termine delle formalità di rito, l’uomo ha raggiunto la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo fissato per la mattinata odierna.
Impegno contro la violenza di genere
L’episodio conferma l’attenzione costante delle forze dell’ordine nel contrasto alla violenza di genere e nella tutela delle persone più vulnerabili. La sinergia tra la Centrale Operativa e le pattuglie sul territorio ha garantito un intervento tempestivo. Capace di trasformare una situazione di potenziale pericolo in un’operazione risolutiva.