Presidio a Cagliari per Francesca Albanese e la Palestina
Cagliari si prepara a una nuova mobilitazione pubblica in sostegno della Palestina e della relatrice speciale delle Nazioni Unite Francesca Albanese. Domenica 15 febbraio cittadini, associazioni e attivisti si ritroveranno in piazza Yenne per un presidio che unisce simbolicamente diverse città italiane in una giornata comune di solidarietà e denuncia.
L’iniziativa nasce come risposta alle polemiche e agli attacchi mediatici che negli ultimi giorni hanno coinvolto Albanese. I promotori del presidio parlano di una campagna di delegittimazione e rivendicano il diritto a un’informazione libera e trasparente sul conflitto israelo-palestinese.
- Leggi anche: Gli irriducibili pro Palestina in piazza a Cagliari: “Resistiamo anche a pioggia battente e vento”
Cagliari al centro della mobilitazione
Il presidio a Cagliari per Francesca Albanese e la Palestina il 15 febbraio rappresenta uno dei momenti chiave della giornata. L’appuntamento è fissato in piazza Yenne dalle 18:30 alle 20. Gli organizzatori invitano la cittadinanza a partecipare numerosa per esprimere vicinanza alla relatrice Onu e per ribadire l’attenzione verso la situazione in Medio Oriente.
Cagliari si inserisce in una rete di presidi che coinvolge anche Milano, Sassari, Roma e Legnano, ma nel capoluogo sardo l’evento assume un significato particolare per la forte presenza di realtà associative attive sui temi dei diritti umani e della cooperazione internazionale.
Solidarietà e richiesta di verità
I promotori sottolineano che la mobilitazione nasce da un’esigenza chiara: difendere il diritto alla verità e sostenere chi denuncia violazioni dei diritti umani. La figura di Francesca Albanese, relatrice speciale ONU sui Territori palestinesi occupati, rappresenta per molti un punto di riferimento nel dibattito internazionale.
Durante il presidio i partecipanti intendono lanciare un messaggio forte contro la disinformazione e a favore di una narrazione basata su fatti verificati e sul rispetto del diritto internazionale.
Una piazza che guarda oltre i confini
Cagliari conferma ancora una volta la propria sensibilità verso le questioni globali. Il presidio non si limita a esprimere solidarietà alla Palestina, ma richiama l’attenzione sul ruolo delle istituzioni internazionali e sulla responsabilità dei media nel raccontare i conflitti.