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Cagliari, spara al rivale in via Bosco Cappuccio: arrestato

Un 26enne dovrà scontare 5 anni di carcere per tentato omicidio
Ennio Neri

Arrestato un 26enne a Cagliari per tentato omicidio a San Michele

I carabinieri della Stazione di Cagliari Sant’Avendrace rintracciano e arrestano un 26enne cagliaritano in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari. L’operazione scatta nella serata dell’11 febbraio 2026 e chiude definitivamente una vicenda che aveva generato forte allarme nel quartiere di San Michele.

Il giovane deve scontare una pena definitiva di cinque anni di reclusione per tentato omicidio, reato legato a un grave episodio avvenuto nel luglio 2025 in via Bosco Cappuccio, nel quartiere di San Michele.

Il ferimento in via Bosco Cappuccio a San Michele

Nell’estate 2025 un uomo rimane ferito da un colpo d’arma da fuoco al culmine di un’aggressione scoppiata in strada. L’episodio sconvolge i residenti di San Michele, che vivono momenti di paura e tensione. I soccorritori intervengono rapidamente e trasportano il ferito in ospedale, mentre i militari dell’Arma avviano subito gli accertamenti.

Gli investigatori raccolgono testimonianze, analizzano gli elementi trovati sul luogo dell’aggressione e ricostruiscono la dinamica dei fatti. Le attività investigative consentono di individuare in tempi brevi il presunto responsabile e di delineare un quadro probatorio solido a suo carico.

Le indagini coordinate dalla Procura

La Procura di Cagliari coordina l’inchiesta e firma un decreto di fermo nei confronti del giovane. Dopo un iniziale periodo di irreperibilità, il 26enne si presenta alle forze dell’ordine. Il procedimento giudiziario prosegue fino alla condanna definitiva e all’emissione dell’ordine di carcerazione.

Nella serata di ieri, i carabinieri rintracciano il giovane nel capoluogo e danno esecuzione al provvedimento restrittivo. I militari completano le formalità previste e accompagnano l’arrestato presso la Casa Circondariale di Uta, dove sconterà la pena stabilita dall’autorità giudiziaria.

Controllo del territorio e contrasto ai reati violenti

L’arresto rientra nell’attività costante di controllo del territorio portata avanti dal Comando provinciale dei carabinieri di Cagliari, con particolare attenzione ai quartieri più sensibili del capoluogo. Le operazioni mirano a contrastare i reati violenti e a rafforzare la percezione di sicurezza tra i cittadini.

La condanna definitiva per tentato omicidio segna un passaggio decisivo per una vicenda che aveva colpito profondamente la comunità di San Michele. L’esecuzione della pena riafferma il principio di responsabilità e consolida l’azione dello Stato contro chi commette gravi delitti contro la persona.

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