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La sindaca cancella il nome di Gramsci dalla piazza a Sestu, Pd: “E’ la peggiore destra”

Lo spiazzo intitolato al grande filosofo sardo sarà dedicato agli “ex combattenti”. Protesta la consigliera dem Mura
Ennio Neri

Cambio nome di piazza Gramsci a Sestu: è polemica

Cambio nome di piazza Gramsci a Sestu: è polemica. La decisione della giunta comunale di Sestu di rinominare piazza Gramsci in piazza ex combattenti ha suscitato le critiche di Michela Mura, consigliera comunale del Pd. La politica ha espresso un giudizio severo sulla scelta dell’amministrazione guidata dalla sindaca Paola Secci, definendo l’operato della giunta come un esempio di quella che chiama la “peggiore destra”, capace, secondo Mura, di sovrascrivere la storia e trascurare le condizioni della cittadina.

Le critiche di Michela Mura

Mura ha dichiarato che la piazza è rimasta chiusa per un anno durante interventi di manutenzione, e ora la giunta annuncia contemporaneamente la riapertura e il cambio di nome. La consigliera contesta il paragone tra un illustre esponente della cultura italiana, riconosciuto a livello internazionale, e l’edificio abbattuto per dare spazio al nuovo teatro. Secondo Mura, non esiste alcuna motivazione convincente per modificare la denominazione storica della piazza.

La memoria storica in gioco

La politica del Pd sottolinea che la piazza porta con sé una memoria storica riconosciuta dalla comunità. Il cambiamento del nome, secondo Mura, rischia di cancellare la storia di un luogo simbolico per la cittadinanza. La consigliera suggerisce che si potrebbero trovare altre modalità per onorare gli “ex combattenti” senza eliminare i riferimenti alla piazza originaria e alla figura di Gramsci.

Le conseguenze politiche

Mura associa il gesto della giunta Secci a un approccio della destra italiana che, a suo giudizio, tende a ignorare la storia e la memoria collettiva. La consigliera ritiene che la decisione debba servire da monito per tutti i cittadini, ricordando quale ruolo storicamente la destra ha avuto nelle scelte politiche e culturali, sia a livello nazionale sia locale.

Un dibattito aperto

Il cambio di nome della piazza a Sestu apre un dibattito sulla gestione della memoria urbana e sui criteri di valorizzazione dei luoghi pubblici. La posizione di Mura evidenzia la necessità di bilanciare commemorazione storica e rinnovamento urbano. Evitando contrapposizioni simboliche che possano dividere la comunità.

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