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La caccia è finita ma spara ancora agli uccelli: pensionato bracconiere denunciato a Sinnai

Fucilate a merli e tordi nel periodo della migrazione
Ennio Neri

Sinnai, bracconiere denunciato dal Corpo forestale

Durante la serata del 3 febbraio, una pattuglia della Stazione del Corpo forestale di Sinnai ha sorpreso un bracconiere intento a sparare ad uccelli migratori dopo la chiusura della stagione venatoria, avvenuta il 31 gennaio. L’operazione è avvenuta in località Tasonis, nelle campagne di Sinnai, e rientra nei controlli intensivi promossi per tutelare l’avifauna locale durante la migrazione verso il nord Europa.

L’intervento del Corpo forestale

Gli agenti hanno individuato il soggetto, un pensionato residente a Maracalagonis, mentre cercava di raggiungere la propria autovettura. La pattuglia ha circondato l’area e bloccato l’uomo, evitando che potesse allontanarsi. L’azione conferma il ruolo operativo del Corpo forestale nella prevenzione di reati contro la fauna, soprattutto nei periodi critici della migrazione degli uccelli.

Il sequestro delle armi

Durante il controllo, gli agenti hanno sottoposto a sequestro il fucile, le munizioni e i bossoli utilizzati. Al momento dell’intervento, l’uomo non possedeva selvaggina. Il Pubblico Ministero ha convalidato immediatamente il sequestro e la documentazione è stata trasmessa all’Autorità Giudiziaria. Il pensionato è stato denunciato per bracconaggio, con l’avvio del relativo procedimento legale.

La protezione dell’avifauna

In questo periodo, il Corpo forestale intensifica i controlli nelle campagne per tutelare specie come tordi e merli, che stanno completando l’accumulo di riserve prima di spostarsi verso il nord Europa. Gli interventi puntano a prevenire la caccia illegale e a garantire la sicurezza degli uccelli migratori, contribuendo alla conservazione dell’ecosistema locale.

L’impegno continuo sul territorio

Le pattuglie del Corpo forestale continuano a presidiare le aree rurali e le zone sensibili della Sardegna, combinando attività di controllo e sensibilizzazione. L’azione su Sinnai dimostra l’efficacia dei monitoraggi sul territorio e l’attenzione verso comportamenti illeciti che minacciano la biodiversità.

L’episodio conferma come la prevenzione e il controllo attivo rappresentino strumenti fondamentali per contrastare il bracconaggio e proteggere le specie migratorie nelle fasi più delicate del loro ciclo vitale.

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