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Cagliari, gli antifascisti: “Non è la Shoah, il Ricordo delle Foibe è propaganda neofascista”

Il coordinamento si difende dopo gli attacchi legati alla diffusione dei manifesti che inneggiano alla resistenza jugoslava
Ennio Neri

Cagliari, foibe e propaganda neofascista secondo gli antifascisti

Negli ultimi giorni alcuni manifesti sulla Resistenza jugoslava a Cagliari hanno attirato l’attenzione di media locali e nazionali. L’iniziativa, promossa da Atzioni Antifascista de Casteddu, ha generato reazioni politiche e commenti critici, in particolare da parte di esponenti di Fratelli d’Italia. Il movimento antifascista ha diffuso una dichiarazione pubblica per spiegare le motivazioni dell’affissione e per chiarire la propria lettura storica.

Le motivazioni dell’iniziativa

Secondo quanto dichiarato dal movimento, i manifesti intendono ricordare l’esperienza della Resistenza jugoslava nel contesto della Seconda guerra mondiale. Atzioni Antifascista de Casteddu afferma di avere scelto un riferimento storico spesso assente dal discorso pubblico italiano o trattato in modo frammentario. Il collettivo sottolinea come le critiche ricevute parlino di indottrinamento ideologico e di presunto revisionismo, accuse che il movimento respinge attribuendole a una lettura parziale degli eventi.

Il contesto storico richiamato dal movimento

Nella propria presa di posizione, Atzioni Antifascista de Casteddu richiama il quadro storico che precede il 1945. Il movimento fa riferimento all’espansione dei confini orientali dell’Italia, alle politiche di italianizzazione forzata delle popolazioni slave e alle operazioni militari condotte dall’Italia fascista nei Balcani. Secondo il collettivo, una parte del dibattito pubblico affronta i temi delle foibe e dell’esodo istriano-dalmata senza considerare questi elementi.

Le critiche alla narrazione dominante

Il movimento sostiene che alcune ricostruzioni includano in modo indiscriminato vittime e dispersi nelle stime sugli infoibamenti. Nella dichiarazione, Atzioni Antifascista de Casteddu cita esempi di figure militari fasciste che alcune narrazioni avrebbero inserito tra le vittime, nonostante ruoli documentati nei campi di concentramento italiani. Il collettivo attribuisce questa impostazione a un uso ideologico della storia piuttosto che a un’analisi basata su criteri storiografici.

La Giornata del Ricordo nel dibattito pubblico

Un altro punto riguarda la Giornata del Ricordo, istituita nel 2004. Secondo il movimento, alcune forze politiche utilizzano la ricorrenza come strumento di contrapposizione simbolica alla Giornata della Memoria. Atzioni Antifascista de Casteddu richiama le posizioni di diversi storici che contestano l’equiparazione tra foibe e Shoah e segnala gli attacchi subiti da studiosi come Eric Gobetti dopo la pubblicazione di lavori sul tema.

La posizione del movimento antifascista

Nella parte conclusiva della dichiarazione, Atzioni Antifascista de Casteddu afferma di non riconoscersi in una memoria condivisa con soggetti che mostrano, a suo giudizio, simpatia o nostalgia per il fascismo. Il movimento ribadisce la volontà di ricordare il 10 febbraio anche come data legata alla Resistenza dei popoli jugoslavi, che, secondo quanto riportato, affrontarono repressioni, internamenti di massa e violenze contro la popolazione civile.

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