Ha raggiunto i genitori di Paolo Accossu nella “Provinciale maledetta” appena ha saputo l’identità della giovane vittima, il sindaco di Ussana, Emidio Contini.
“Un ragazzo d’oro, studente brillante al Marconi di Cagliari. Il papà, Massimo, è un bravissimo meccanico e la mamma, Cristina Piras, è casalinga”.
Il primo cittadino conosce bene l’intera famiglia del 19enne morto sbalzato fuori dalla Panda che stava guidando, in totale solitudine, sulla Provinciale 9. Una strada che Contini conosce molto ma molto bene.
"Sono anni che chiedo a tutti gli enti competenti che vengano dati i fondi per sistemarla. Una mulattiera, più che una strada, talmente stretta che due camion, l'uno accanto all'altro, non ci passano anche se è a doppia corsia. Ai tempi del Governo di Giuseppe Conte il progetto era stato inserito in quelli finanziabili con il Pnrr". Ma ad oggi non si è fatto nulla: "La strada è messa malissimo soprattutto nel tratto da San Gemiliano, a Sestu, sino a Ussana. La sindaca sestese Paola Secci è d'accordo con la mia analisi, ora che siamo inglobati nella Città Metropolitana torneremo a chiedere a gran voce la destinazione di risorse per un'illuminazione e un asfalto decenti e che garantiscano sicurezza".
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"Ussana ha già pagato un tributo grave in termini di feriti e morti per incidenti avvenuti sulla Provinciale 9. Oggi piangiamo tutti il giovane Paolo Accossu,", prosegue Contini.
"Qualche anno fa un compaesano si è salvato ma è rimasto quasi paralizzato. Ora basta", tuona Contini a Cagliari News, "non vogliamo continuare a contare e piangere morti".