Minacce a un pensionato: 42enne arrestato a Cagliari
Nel rispetto dei diritti delle persone coinvolte e della presunzione di innocenza, l’Arma dei Carabinieri comunica i fatti noti allo stato attuale delle indagini preliminari, senza anticipare valutazioni che spettano all’autorità giudiziaria.
Un intervento mirato nel quartiere Sant’Avendrace
Nella serata del 3 febbraio 2026, i carabinieri della Stazione di Cagliari Sant’Avendrace hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 42 anni, disoccupato e residente a Sestu. L’indagato, già noto alle forze dell’ordine, ha attirato l’attenzione degli investigatori per ripetute inosservanze delle prescrizioni imposte dalla magistratura.
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Dai domiciliari al carcere: perché la misura si aggrava
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cagliari ha firmato il provvedimento dopo una valutazione approfondita del comportamento dell’uomo. Dal settembre 2025, l’indagato viveva sotto una misura cautelare meno afflittiva, con arresti domiciliari all’interno di una comunità. In quel periodo, le autorità avevano contestato all’uomo presunte condotte estorsive e persecutorie ai danni di un pensionato di 79 anni, vittima di minacce e continue molestie telefoniche.
La violazione che fa scattare l’allarme
Il 29 gennaio scorso, i militari hanno accertato l’allontanamento non autorizzato dalla struttura di accoglienza. I carabinieri hanno documentato la violazione e hanno informato immediatamente la Procura della Repubblica. La magistratura ha ritenuto inadeguata la precedente misura cautelare, considerata l’incapacità del soggetto di rispettare le regole imposte.
L’esecuzione dell’ordinanza e il trasferimento a Uta
Dopo il rintraccio, i carabinieri hanno accompagnato l’uomo in caserma per gli adempimenti di rito. Al termine delle procedure, il personale dell’Arma ha condotto il 42enne presso la Casa Circondariale “Ettore Scalas” di Uta. Dove l’indagato rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Controlli costanti e tutela delle vittime
L’operazione conferma l’attenzione costante delle forze dell’ordine sul rispetto delle misure restrittive. Attraverso controlli mirati, l’Arma dei carabinieri punta a garantire l’effettività dei provvedimenti giudiziari e la protezione delle persone più vulnerabili. Soprattutto nei casi che coinvolgono reati persecutori, violazione dei domiciliari e aggravamento delle misure cautelari. In questo contesto, l’azione tempestiva delle pattuglie rafforza la sicurezza del territorio e il senso di fiducia dei cittadini nelle istituzioni