Seguici

Per ricevere gli aggiornamenti di Cagliari News nella tua casella di posta, inserisci la tua e-mail nel campo sottostante.

Premendo il pulsante Iscriviti, confermi di aver letto e di accettare la nostra Informativa sulla privacy

Cagliari, prigionieri tra ascensori fermi e case semidistrutte: residenti disperati a Sant’Elia

VIDEO- Il vasto rione popolare alle prese con “drammi” eterni. Le storie di Anna e i suoi vicini, disabili dimenticati, e di Rosaria, al freddo da due anni
Paolo Rapeanu

Sant’Elia, l’esercito dei disperati del rione popolare di Cagliari

Il tempo passa, i mega progetti di rinascita restano lƬ, ancora in gran parte dall’essere “trasportati” da carte e render alla realtĆ  e, nel frattempo, nel rione popolare di Sant’Elia, a Cagliari, la situazione delle case non migliora.

Area, spesso, e il Comune, un po’ meno, finiscono come sempre sul banco degli imputati di chi lamenta crolli di balaustre e tetti, ascensori e scale ko, tubi dell’acqua e fognature vecchie e semidistrutte.

LEGGI ANCHE: Cagliari, il restyling milionario spaventa Sant’Elia: ā€œVogliamo restare a vivere qui nel nostro rioneā€

CAGLIARI, LE STORIE AL LIMITE DA SANT'ELIA

Anna Cocco vive in via Livingstone 3. Primo piano, nella stessa palazzina abitano altri quattro disabili, ognuno con il proprio "deficit" col quale fare i conti. "L'ascensore ĆØ pronto ma inattivo perchĆØ c'ĆØ una diatriba, legata a un pagamento di 7mila euro, tra Area e la societĆ  che ha messo il montacarichi", racconta l'anziana.

"Da un paio di mesi sono bloccata in casa, sono un'invalida totale, non deambulo e non posso uscire da casa", racconta. "Mancano pure scivoli. Otto anni fa sono caduta e ho ancora dolori e cure mancanti. Non posso nemmeno andare a trovare mia mamma", aggiunge, singhiozzando, Anna Cocco.

Poche strade di distanza, altro sos. In piazza Stanley 2 abita la 78enne Rosaria Mancosu, diabetica e con varie patologie. Da due anni, ormai quasi tre, l'acqua calda per lei ĆØ un miraggio: "Il lavabo della cucina ostruito ha costretto i pompieri a chiudere l'acqua in cucina e dove ci sono lavatrice e scaldabagno. A nulla sono valse le email Pec", racconta, "spedite con l'aiuto di mia figlia a Area e l'intervento dell'Asl di Cagliari e le relazioni dei pompieri. Abbiamo messo un avvocato, c'ĆØ stata un udienza a cui nessuno dei rappresentanti di Area si ĆØ presentato. Pago l'affitto regolare, non ho acqua calda e la stessa acqua sulla quale posso fare affidamento esce, a bassa pressione, da un unico rubinetto. E ho un bagno inagibile".

Ā 

Per ricevere gli aggiornamenti di Cagliari News nella tua casella di posta, inserisci la tua e-mail nel campo sottostante.

Premendo il pulsante Iscriviti, confermi di aver letto e di accettare la nostra Informativa sulla privacy