I soldi, già previsti ma mai arrivati per le guardie giurate? “Devono essere finalmente sbloccati”
La Confsal alza la voce contro qualsiasi iniziativa normativa del Governo guidato da Giorgia Meloni che possa limitare o impedire il recupero degli arretrati salariali, anche nei casi in cui questi siano già stati riconosciuti o siano in via di riconoscimento da parte della magistratura.
Una posizione netta, che nasce dalla tutela dei diritti fondamentali delle guardie giurate e dei lavoratori del portierato, settori da anni segnati da criticità strutturali.
Secondo il sindacato, un eventuale intervento legislativo in tal senso rappresenterebbe un grave vulnus allo stato di diritto.
Inoltre, costituirebe un pericoloso precedente capace di svuotare di efficacia le sentenze dei giudici.
Il rischio, evidenzia la CONFSAL, è quello di colpire non solo chi ha già ottenuto un pronunciamento favorevole.
Ma, anche, migliaia di lavoratori che hanno cause in corso e attendono una decisione definitiva dalla giustizia.
Nei comparti della vigilanza privata e del portierato, infatti, sono numerosi i casi di sottopagamento, errata applicazione dei contratti collettivi e appalti al massimo ribasso.
Situazioni che hanno costretto molti lavoratori a rivolgersi ai tribunali per vedersi riconosciuto quanto spettante. Impedire oggi il recupero degli arretrati significherebbe, per il sindacato, cristallizzare un’ingiustizia e negare il diritto a una retribuzione equa.
In questo contesto, la Segreteria regionale della CONFSAL Sardegna Sicurezza e Vigilanza esprime piena condivisione della posizione dell’avvocato Roberto Cao, legale che ha già ottenuto numerose sentenze favorevoli nel settore e che ha manifestato una ferma opposizione a qualsiasi norma volta a neutralizzare il diritto agli arretrati salariali.
Il messaggio al Governo è chiaro: se questa linea dovesse proseguire, il sindacato è pronto a rispondere con dure contestazioni, non escludendo iniziative di mobilitazione e scese in piazza.
“Il salario è un diritto. Le sentenze si rispettano”, ribadisce la CONFSAL, che conclude con una dichiarazione di intenti senza ambiguità: non arretrerà di un passo nella difesa dei lavoratori, della legalità e del ruolo della magistratura.