Il ciclone Harry si abbatte anche nella zona di Nora, a Pula
Il passaggio del ciclone Harry ha lasciato ferite profonde anche lungo la costa sud-occidentale della Sardegna, inclusa Nora.
Tra i luoghi più colpiti c’è Nora, uno dei siti archeologici più importanti dell’Isola, dove la violenza del vento e delle piogge torrenziali ha causato danni che devono ancora essere quantificati.
A lanciare l’allarme sono stati i primi sopralluoghi effettuati all’indomani del maltempo. Un grande albero, sradicato dalla furia del vento, è crollato a pochi metri dall’area degli scavi, sfiorando strutture millenarie e mettendo in evidenza la fragilità di un patrimonio esposto sempre più spesso agli eventi climatici estremi.
Alessandra Todde a Nora
“L'albero sradicato come un fuscello all'interno degli scavi archeologici di Nora dà la misura dei danni immensi al nostro patrimonio archeologici. Siamo ancora nella fase di quantificazione", afferma Alessandra Todde, "fa impressione vedere cosa è successo in questi giorni e cosa bisognerà fare perchè torni a essere goduto, non solo dai sardi. Serviranno risorse e passione".
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Intanto cresce la preoccupazione tra studiosi e operatori culturali: il ciclone Harry potrebbe rappresentare solo l’ultimo episodio di una serie destinata a ripetersi.
Nora, simbolo della storia millenaria della Sardegna, diventa così anche il simbolo di una battaglia più ampia: quella per la difesa del patrimonio culturale in un’epoca di clima sempre più instabile.