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Chioschetti in ginocchio dopo la tempesta a Cagliari: “Subito ristori per bar e stabilimenti”

I danni provocati dal ciclone Harry al Poetto di Cagliari e Quartu sono immensi: “Danni alle strutture molte costrette a chiudere. Chiediamo lo stato di calamitĆ  naturale”
Paolo Rapeanu

Stabilimenti e chioschetti al Poetto di Cagliari e Quartu ko dopo il ciclone Harry

Maltempo anche a Cagliari e Quartu, Fipe Confcommercio Sud Sardegna invoca lo “stato di calamitĆ  naturale” per i chioschetti, locali e stabilimenti “azzerati dalla tempesta”. ā€œ

La furia del ciclone si ĆØ abbattuta su bar, ristoranti e stabilimenti balneari: sul solo litorale di Cagliari devastate fino a venti attivitĆ . Il presidente Emanuele Frongia: ā€œDanni imprevedibili e insostenibili, servono misure straordinarie e ristori immediatiā€.

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Il maltempo eccezionale che ha colpito in questi giorni il Sud Sardegna ha lasciato dietro di sĆ© uno scenario drammatico per il comparto della ristorazione e dell’accoglienza.

Mareggiate violentissime, vento e piogge intense hanno messo in ginocchio decine di imprese, con danni strutturali gravi e attivitĆ  costrette alla chiusura.

Secondo una prima stima della Fipe Confcommercio Sud Sardegna, solo lungo il litorale di Cagliari tra le 15 e le 20 attivitĆ  risultano gravemente compromesse, con attrezzature distrutte, locali allagati e intere stagioni di lavoro cancellate in poche ore.

"Siamo di fronte a una situazione che va ben oltre ogni previsione – dichiara il presidente di Fipe Confcommercio Sud Sardegna, Emanuele Frongia –. Le nostre imprese travolte dalla violenza della tempesta, con danni enormi che non possono essere affrontati con i normali strumenti. Chiediamo con forza il riconoscimento dello stato di calamitĆ  naturale per consentire interventi rapidi e concreti a sostegno delle attivitĆ  colpite".

Il quadro che emerge dai sopralluoghi effettuati dai sindaci e dalla Protezione civile conferma un’emergenza diffusa.

Evacuazioni preventive, esondazioni, collegamenti stradali interrotti, mareggiate di intensità eccezionale e danni estesi alle infrastrutture e alle attività economiche lungo le aree più esposte.

"Le imprese della ristorazione e del turismo sono allo stremo – prosegue Frongia –. Senza un intervento immediato del Governo, con risorse straordinarie e ristori adeguati, il rischio concreto ĆØ la chiusura definitiva di molte aziende. Serve un segnale forte e immediato per salvaguardare lavoro, occupazione e presidio economico del territorio".

Fipe Confcommercio Sud Sardegna esprime inoltre apprezzamento per il lavoro svolto in queste ore dai sindaci, dalla Protezione civile e dai soccorritori, impegnati senza sosta nella gestione di un’emergenza ancora in corso, e ribadisce la necessitĆ  di avviare senza ritardi le procedure nazionali per il riconoscimento dello stato di emergenza e l’attivazione delle misure straordinarie.

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