Seguici

Per ricevere gli aggiornamenti di Cagliari News nella tua casella di posta, inserisci la tua e-mail nel campo sottostante.

Premendo il pulsante Iscriviti, confermi di aver letto e di accettare la nostra Informativa sulla privacy

Cagliari, cresce l’attesa per l’America’s Cup: assalto agli alberghi

Quattro giorni a maggio già calendarizzati, tra team e parenti degli atleti si prospettano ottimi giri di affari: “Ritorno turistico di 50 milioni”
Paolo Rapeanu

La regata preliminare con in prima fila Luna Rossa è già un successo, almeno nei numeri previsti

A Cagliari è già “febbre America’s Cup”. Quattro giorni di regate, dal 21 al 34 maggio prossimi nel golfo degli Angeli.

L’evento, che vedrà in gara cinque team internazionali — dall’italiana Luna Rossa ai neozelandesi detentori del titolo fino ai francesi di K-Challenge e agli svizzeri di Alinghi — ha già acceso i riflettori sul sistema turistico della città.

LEGGI ANCHE: America’s Cup superstar nel golfo di Cagliari, villaggio sportivo e maxischermi in tutto il porto

Boom di prenotazioni e afflusso turistico atteso

Con l’avvicinarsi delle date, gli alberghi di Cagliari e di tutta la Sardegna meridionale stanno registrando una crescita delle richieste di camere senza precedenti per il mese di maggio. Fonti del settore parlano di un "assalto agli alberghi" e una conferma arriva anche dallo skipper Max Sirena.

Molte strutture già quasi completamente prenotate non solo per team e addetti ai lavori, ma anche per familiari degli atleti e appassionati di vela provenienti da ogni parte d’Europa. Le previsioni, insomma, sono rosee.

Un evento "made in Sardegna"

La Regione ha fatto un investimento pubblico di circa sette milioni, e le previsioni mostrano un ritorno economico di 50 milioni, sette volte tanto tra

Sfide da affrontare

Non mancano però scetticismi e preoccupazioni. Alcuni operatori del settore turistico sottolineano che, sebbene l’evento possa portare ricavi significativi, è fondamentale che l’impatto positivo non resti confinato a pochi giorni di maggio, ma si traduca in un cambiamento strutturale nella capacità ricettiva e nei servizi della città.

La capacità di Cagliari di accogliere grandi eventi, infatti, dovrà integrarsi con una strategia di lungo termine che migliori infrastrutture, collegamenti e offerta culturale, per evitare che il boom temporaneo si esaurisca lasciando città e operatori impreparati.

In definitiva, l’America’s Cup potrebbe rivelarsi per Cagliari non solo un ritorno economico immediato.

Ma, soprattutto, un banco di prova per la capacità della città di reinventarsi come hub internazionale del turismo sportivo e culturale.


Per ricevere gli aggiornamenti di Cagliari News nella tua casella di posta, inserisci la tua e-mail nel campo sottostante.

Premendo il pulsante Iscriviti, confermi di aver letto e di accettare la nostra Informativa sulla privacy