Sbarchi di migranti nel sud Sardegna senza sosta
Gli sbarchi di migranti nel sud Sardegna senza sosta confermano una pressione costante sulle coste dell’Isola. Tra il pomeriggio di ieri e la mattinata di oggi sono arrivate 65 persone, che si aggiungono ai 34 migranti sbarcati nelle precedenti ventiquattro ore. In totale, 99 arrivi in due giorni ridisegnano ancora una volta lo scenario dell’immigrazione lungo la rotta del Mediterraneo occidentale, con approdi diffusi e operazioni continue delle forze dell’ordine.
Capo Teulada e Sant’Antioco sotto osservazione
Le operazioni di rintraccio hanno interessato diverse località del sud dell’Isola. Undici migranti sono stati individuati a Capo Teulada, mentre a Sant’Antioco le autorità hanno rintracciato 19 persone, tra cui una donna e quattro minorenni. La presenza di famiglie e giovani conferma la fragilità di chi affronta viaggi lunghi e pericolosi in mare, spesso su imbarcazioni di fortuna.
Guardia di Finanza e Carabinieri in prima linea
Nella stessa area, la Guardia di Finanza ha intercettato altri otto migranti, mentre i Carabinieri hanno bloccato cinque persone nel territorio di Teulada. Le forze dell’ordine hanno coordinato gli interventi via terra e via mare per garantire sicurezza, identificazione e prime cure. Le attività hanno richiesto un impegno costante e un presidio capillare del territorio costiero.
Nuovi arrivi via mare
Le Fiamme Gialle hanno proseguito le operazioni anche nella mattinata successiva, individuando un barchino con quindici uomini e una donna a bordo. Poco dopo, la Capitaneria di Porto ha intercettato una seconda piccola imbarcazione a Capo Spartivento, con sei persone in viaggio. Questi approdi ravvicinati mostrano una strategia frammentata dei trafficanti, che puntano su sbarchi multipli per eludere i controlli.
Pressione su accoglienza e controlli
Il susseguirsi di sbarchi di migranti nel sud Sardegna senza sosta mette sotto pressione il sistema di accoglienza e le strutture di prima assistenza. Ogni arrivo richiede identificazioni rapide, controlli sanitari e trasferimenti verso i centri dedicati.