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Finto carabiniere cerca di truffare un’81enne a Senorbì ma viene “bloccato” da un vero militare in pensione

La nonnina stava per dare gioielli e soldi a un malvivente. Provvidenziale l’intervento di un vicino di casa: i dettagli
Paolo Rapeanu

Finto carabiniere “beffato” da un vero carabiniere a Senorbì

Tentata truffa ai danni di un’anziana da parte di un finto carabiniere a Senorbì

Nel pomeriggio di ieri una pensionata di 81 anni, residente a Senorbì, ha vissuto attimi di forte apprensione a causa di un tentativo di truffa, fortunatamente sventato grazie alla prontezza e all’esperienza di un vicino di casa davvero speciale: un carabiniere in congedo.

La telefonata choc

Il raggiro si è sviluppato secondo un copione ormai tristemente noto. L’anziana ha ricevuto una telefonata sulla propria utenza fissa da un uomo che, spacciandosi per un carabiniere, le ha comunicato con tono allarmato che il figlio era stato trattenuto in caserma dopo un grave incidente stradale.

Per evitarne l’arresto e ottenere l’immediato rilascio, il falso militare ha preteso il pagamento di una cauzione di 20000 euro.

L’arrivo del falso avvocato

A distanza di pochi minuti, mentre la donna era ancora scossa dalla notizia, si è presentato alla porta di casa un secondo individuo, che si è qualificato come l’avvocato incaricato di ritirare il denaro o eventuali gioielli.

È stato in quel momento che l’anziana, mantenendo sangue freddo, ha deciso di chiedere aiuto al vicino di casa.

L’intuizione del carabiniere in pensione Il vicino, militare dell’Arma in congedo, ha immediatamente riconosciuto i contorni della truffa.

Forte della propria esperienza professionale, ha messo in guardia l’81enne e si è avvicinato all’ingresso per fronteggiare il sedicente legale.

Accortosi che il piano era saltato e colto di sorpresa dalla reazione, l’uomo si è dato alla fuga a piedi per le vie del paese, riuscendo a far perdere le proprie tracce prima dell’arrivo di una pattuglia.

Indagini in corso Sull’episodio stanno ora indagando i carabinieri della Stazione di Senorbì, è caccia al truffatore.

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L’appello dei carabinieri

L’episodio richiama ancora una volta l’attenzione su un fenomeno criminale odioso e in continua evoluzione, che fa leva sui sentimenti più profondi delle vittime.

I carabinieri ribadiscono che nessun appartenente alle Forze dell’Ordine o funzionario pubblico chiederà mai denaro contante o gioielli.

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