Addio Maurizio Cattina, per decenni tra gli edicolanti del mercato di San Benedetto a Cagliari
Cagliari perde un volto familiare, una presenza discreta ma quotidiana che per decenni ha accompagnato le mattine di migliaia di cittadini.
È morto Maurizio Cattina, storico edicolante del quartiere di San Benedetto, punto di riferimento per generazioni di lettori, curiosi, appassionati di giornali e riviste.
Un’edicola diventata simbolo La sua edicola, “attaccata” al mercato civico di San Benedetto, non era solo un luogo di vendita. Era uno spazio di incontro, di scambio di opinioni, di commenti sull’attualità e di piccoli rituali quotidiani. Maurizio conosceva i gusti dei clienti, metteva da parte il giornale preferito, suggeriva una nuova rivista con la competenza di chi leggeva davvero quello che vendeva.
Un’edicola diventata simbolo La sua edicola, “attaccata” al mercato civico di San Benedetto, non era solo un luogo di vendita. Era uno spazio di incontro, di scambio di opinioni, di commenti sull’attualità e di piccoli rituali quotidiani. Maurizio conosceva i gusti dei clienti, metteva da parte il giornale preferito, suggeriva una nuova rivista con la competenza di chi leggeva davvero quello che vendeva.
Il legame con il mercato La vicinanza al mercato non era casuale: l’edicola faceva parte integrante di quel microcosmo fatto di voci, colori e relazioni umane. Tra una spesa e un caffè, si passava da Maurizio per informarsi sul mondo, per sfogliare le notizie locali e nazionali, per scambiare due parole sincere.
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Una riapertura che non ci sarà Con l’avvio dei lavori di ristrutturazione dell’area, l’edicola aveva dovuto chiudere. Era però previsto un nuovo inizio: la riapertura in via Tiziano, alla fine degli interventi. Un ritorno atteso da molti, che vedevano in quel progetto la continuità di una storia lunga una vita. Così, purtroppo, non sarà.
Un vuoto che resta La scomparsa di Maurizio Cattina lascia un vuoto profondo, non solo commerciale ma umano. In un tempo in cui le edicole chiudono e l’informazione si consuma sempre più velocemente, la sua figura rappresentava un modo diverso di stare in città: fatto di presenza, ascolto e passione.