Gli abusi sui minori a Cagliari emergono come una delle ferite più profonde della Sardegna. I dati pubblicati dall’Osservatorio Permanente della rete L’Abuso, riferiti al periodo tra il 2020 e il 2025, tracciano un quadro drammatico: 37 casi censiti nell’Isola, di cui 11 nel solo territorio di Cagliari. Il capoluogo condivide il primato con Sassari, mentre Oristano e Nuoro seguono con numeri comunque preoccupanti. Dietro queste cifre si nascondono 196 vittime sopravvissute, e tra queste 171 erano minorenni al momento degli abusi.
Un’emergenza che resta sommersa
Il dato più inquietante riguarda l’ombra del sommerso. In Sardegna, 30 casi su 37 non hanno mai trovato una denuncia formale. Questo silenzio ha permesso agli autori dei reati di restare impuniti e ha negato giustizia alle vittime. A fronte di quasi duecento persone coinvolte, il sistema giudiziario ha registrato solo cinque condanne definitive. Anche sul piano canonico la situazione appare immobile: per 35 casi su 37 non risulta alcun procedimento avviato.
Il richiamo della Garante regionale
La Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza Carla Puligheddu ha deciso di rompere il silenzio. In una lettera indirizzata all’Arcivescovo di Cagliari Giuseppe Baturi, segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, Puligheddu ha chiesto un intervento deciso per arginare un fenomeno che resta in gran parte invisibile.
«La situazione degli abusi sui minori nella nostra isola, anche in ambito ecclesiastico, è allarmante», ha dichiarato la Garante, sottolineando come molti casi non emergano mai per paura, vergogna o sfiducia.
Chiesa e responsabilità
Nel testo della lettera, Puligheddu evidenzia un punto cruciale: la mancanza di collaborazione piena con la magistratura. La Garante chiede alla Chiesa sarda un atto di coraggio evangelico e civile, rinunciando a gestioni interne che hanno prodotto solo oblio e prescrizione. «Il tempo del silenzio è finito», scrive, «deve cominciare quello della tutela dei minori». A Cagliari, dove il numero dei casi pesa come un macigno, questo appello assume un valore ancora più forte.
Uno sguardo oltre l’Isola
Il contesto nazionale rafforza l’allarme. In tutta Italia, l’Osservatorio segnala 1.250 casi che coinvolgono sacerdoti e personale laico collegato, con 4.625 vittime note. La percentuale dei sacerdoti coinvolti raggiunge il 3,57%, un dato che evidenzia una criticità strutturale. Anche qui emerge un sommerso enorme, con 839 casi mai denunciati alle autorità giudiziarie.
Cagliari e la sfida della verità
Gli abusi sui minori a Cagliari emergenza sommersa impongono una risposta immediata. I numeri chiedono trasparenza, collaborazione istituzionale e un impegno concreto per proteggere i più fragili. Senza verità e giustizia, le ferite restano aperte e la città continua a portare il peso di un silenzio che non può più durare.