Chirurgia pediatrica del Brotzu, “quando a pagare sono i più piccoli”
Ci sono attese che un adulto può provare a spiegare. E poi ce ne sono altre che nessun bambino dovrebbe mai vivere. È quanto sta accadendo all’Arnas Brotzu di Cagliari, dove la chirurgia pediatrica è di fatto paralizzata: interventi rinviati, esami endoscopici cancellati, sale operatorie bloccate. A denunciarlo è la Segreteria Ugl Cagliari, che parla apertamente di “sospensione della cura”.
La voce del sindacato
“La tutela dei più piccoli dovrebbe essere una priorità assoluta, non una variabile sacrificabile”, afferma il segretario Ugl Cagliari Andrea Geraldo. “Qui non siamo di fronte a una semplice riorganizzazione, ma a una situazione che costringe i bambini a tornare a casa senza cure, lasciando le famiglie in un limbo di ansia e incertezza”.
Reparti in sofferenza
Nei corridoi dell’ospedale si respira un disagio profondo. Stanze ridotte, letti spostati per far fronte ad altre emergenze, attrezzature obsolete o guaste. Anche il ricovero diventa precario, provvisorio. “È inaccettabile – sottolinea Geraldo – che un grande ospedale di riferimento regionale non riesca a garantire condizioni minime di sicurezza e dignità nei reparti pediatrici”.
Famiglie lasciate sole
Intanto i genitori aspettano risposte che non arrivano. Date che slittano, spiegazioni vaghe, responsabilità che sembrano dissolversi. Dietro ogni intervento rinviato c’è un bambino che continua a convivere con dolore o limitazioni, e una famiglia che vede incrinarsi la fiducia nel sistema sanitario.
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Un problema strutturale
Il caso della chirurgia pediatrica si inserisce in un quadro già critico: carenza di personale, sovraffollamento, pazienti nei corridoi. Ma proprio per questo, avverte la Ugl, “il silenzio sui bambini è ancora più grave”. Le cosiddette zone tecniche, descritte come insicure e logore, rappresentano un ulteriore rischio per operatori e pazienti.
Una questione morale
“La sanità pubblica non si misura solo nei bilanci – conclude Geraldo – ma nella capacità di curare chi è più fragile. Quando un ospedale non riesce a operare sui bambini, siamo davanti a un fallimento morale prima ancora che organizzativo”. I bambini del Brotzu non possono aspettare: chiedono cure, certezze e una sanità che non dimentichi la sua missione fondamentale.