Fluorsid Assemini, inchiesta Procura di Cagliari
Indagine aperta per la mancata bonifica delle aree inquinate dall’attività industriale della Fluorsid.
È quanto si apprende in queste ore dalla Procura della Repubblica di Cagliari, tramite un’anticipazione del programma di Rai 3 “Report”.
Mentre il sindaco di Assemini Mario Puddu alla fine di dicembre ha emanato un’ordinanza per rendere esecutiva la bonifica dell’area industriale di Macchiareddu.
È l’azienda di Assemini del presidente del Cagliari Calcio Tommaso Giulini, non indagato in questa vicenda.
Tra le accuse mosse c'era l'emissione in atmosfera di imponenti quantità di polveri inquinanti, ma anche lo smaltimento mediante interramento e traffico di rifiuti industriali in alcune discariche della zona.
Stessa pratica all'interno dello stabilimento della Fluorsid e nelle zone dell'area industriale e lo sversamento di fanghi nella laguna di santa Gilla.
Nel 2019 la vicenda si chiude con 11 patteggiamenti mentre la Fluorsid, rimasta comunque estranea alle imputazioni, si è presa in carico la gran parte delle bonifiche.
La spesa? Circa 22 milioni di euro che però non sono mai state realizzate.e
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IL CONTRIBUTO-REPLICA DATO A "REPORT" DALLA FLUORSID
"La Fluorsid", così l'avvocato Carlo Sassi, "mio tramite ricorda che l'Azienda non venne coinvolta nel procedimento del 2019 e che comunque, proprio perché non si giunse mai a dibattimento, le accuse non vennero mai esaminate nel merito. Nonostante questo, in quel procedimento Fluorsid - nel rispetto dei principi di responsabilità sociale - si impegnò a realizzare un piano di investimenti per ulteriormente ridurre l'impatto ambientale delle proprie produzioni con un impegno di spesa superiore a 20 milioni di euro nel triennio dal 2019 al 2022".
"Tale impegno, unico ad essere assunto nei confronti della Procura della
Repubblica di Cagliari, è integralmente mantenuto. Della rimozione dei rifiuti in aree esterne, anche assai lontane dallo stabilimento, si era fatta carico altra azienda, cui nessuno ha mai chiesto conto del mancato rispetto degli impegni assunti. Con riferimento ai contaminanti presenti nell'area, va sempre considerato che la zona industriale in cui opera Fluorsid è da decenni destinata a diverse produzioni industriali".
"Fluorsid è costantemente sottoposta alla vigilanza degli organi di controllo. Le attività di risanamento e bonifica sempre concordate con gli enti amministrativi e con la conferenza di servizi, come previsto dalla legge. In questi ambiti è avvenuta la caratterizzazione dei suoli e delle acque, ben nota alle Autorità. Fluorsid conferma la propria ampia disponibilità a collaborare con gli enti per favorire un armonico rapporto con il territorio nel rispetto delle diverse esigenze dell'ambiente, dei cittadini e, non ultimo, dei lavoratori".
LA REPLICA ALLA NOTIZIA DIVULGATA DA REPORT- Da oltre cinquant’anni Fluorsid opera nel settore chimico con un impegno costante verso la tutela dell’ambiente e del territorio, la salute delle persone e il rispetto rigoroso delle normative vigenti.
La gestione responsabile della produzione rappresenta per l’azienda un
principio guida che orienta da sempre le scelte industriali, tecnologiche e
strategiche.
Nel corso degli anni, Fluorsid ha affrontato verifiche e controlli che non
hanno mai dimostrato un nesso di causalità tra attività produttive
dell’azienda e presunti danni ambientali.
Le accuse formulate nel procedimento penale del 2017 hanno riguardato
persone fisiche ma non hanno coinvolto la società.
Inoltre, non essendosi giunti a dibattimento, non sono mai state provate.
Nel 2019, d’intesa con la Procura, l’azienda ha assunto
l’impegno a realizzare un Piano di investimenti industriali e ambientali per 22 milioni.
Il Piano, implementato da Fluorsid, non ha mai previsto interventi di bonifica di terreni nella zona industriale di Macchiareddu.
Realizzate opere all’interno dello stabilimento e in
altre aree di sua proprietà, finalizzate al miglioramento delle prestazioni
ambientali, di salute e sicurezza.
Al momento non esistono, a carico della società, obblighi giuridici di rimozione di materiali, la cui riconducibilità all’attività di Fluorsid, peraltro, non è mai stata
dimostrata.
Ben prima dell’avvio del procedimento, Fluorsid aveva eseguito la
caratterizzazione del sito relativamente al suolo e alle acque sotterranee. Da
allora, l’azienda ha attuato tutte le indicazioni delle Autorità competenti, nel
rispetto dell’iter normativo e dei tempi stabiliti.
La falda è sottoposta a monitoraggi trimestrali, validati dall’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente.
All’interno del sito è in corso una attività di Messa In Sicurezza di Emergenza della falda e le attività progettuali per realizzazione di barriera idraulica.
Tutti i piani di caratterizzazione svolti in contradditorio con le autorità competenti hanno mostrato che, all’interno del sito, suolo e sottosuolo non sono contaminati.
Peraltro, non vi è evidenza di contaminazioni dei suoli
all’esterno del sito industriale riconducibili al ciclo produttivo di Fluorsid.
L’attività dell’azienda è continuamente sottoposta a controlli periodici da parte degli enti competenti ed è supportata da certificazioni ambientali, di sicurezza e di prodotto conseguite e costantemente rinnovate nel tempo.
Negli ultimi anni Fluorsid ha attraversato una fase di significativa
complessità industriale ed economica, con risultati non positivi
e da un andamento di mercato sfavorevole.
L’azienda ha onorato gli impegni assunti, mantenendo e garantendo gli
standard ambientali e di sicurezza.
Fluorsid non ha mai arretrato sul piano della conformità normativa e della responsabilità sociale d’impresa.
Fluorsid conferma la propria disponibilità al confronto trasparente con
istituzioni, comunità locali e stakeholder.
Solo attraverso attività da svolgersi in contradditorio, dati verificabili e dialogo costante è possibile affrontare in modo serio e costruttivo qualsiasi tema ambientale.