Blackout al Brotzu, paziente risvegliata sotto anestesia. Sorgia accusa: “Sanità sarda al collasso“
Un grave blackout ha paralizzato una sala operatoria dell’ospedale Brotzu di Cagliari, costringendo i medici a risvegliare d’urgenza una paziente già sottoposta ad anestesia per un intervento programmato.
A causare l’episodio sarebbe stato un guasto al gruppo elettrogeno, sistema di emergenza fondamentale per garantire la continuità operativa nelle strutture sanitarie.
A denunciare l’accaduto è il consigliere regionale Alessandro Sorgia, che parla senza mezzi termini di “un fatto da terzo mondo” e punta il dito contro la Giunta guidata da Alessandra Todde.
"Quanto successo mette a rischio vite umane e certifica il fallimento totale della gestione regionale della sanità", afferma Sorgia, definendo l’episodio "gravissimo" soprattutto perché avvenuto nel principale presidio ospedaliero dell’Isola.
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Secondo il consigliere, il blackout al Brotzu non rappresenta un caso isolato ma l’ennesimo segnale di una crisi strutturale.
"Dopo il licenziamento dell’assessore Bartolazzi, anziché assistere a un miglioramento, la sanità sarda è sprofondata in una situazione senza precedenti", sostiene Sorgia.
A supporto della sua tesi, Sorgia richiama altri episodi recenti: l’8 gennaio un paziente oncologico avrebbe rifiutato una trasfusione salvavita come forma di protesta contro le condizioni dei reparti.
Il 5 gennaio, invece, decine di comuni sono rimasti senza medici di base, lasciando migliaia di cittadini privi di assistenza primaria.
"La presidente Todde ha trasformato la sanità in un campo minato – incalza il consigliere –. Non basta passare due anni a scaricare responsabilità: servono interventi immediati, non slogan".
Ecco le richieste formali alla Regione: il ripristino urgente delle condizioni di sicurezza negli ospedali, con particolare attenzione alla manutenzione dei sistemi critici.
Ancora: un piano straordinario per colmare la carenza di medici e dirigenti sanitari, l’istituzione di una commissione regionale d’inchiesta indipendente per monitorare i casi di presunta malasanità e investimenti concreti per modernizzare le strutture e garantire la continuità operativa.
"Il Brotzu deve tornare a essere un’eccellenza e non diventare la barzelletta d’Italia", conclude Sorgia. "La Giunta Todde è politicamente responsabile di questo disastro e deve risponderne davanti ai sardi".