È morto Fabrizio Alias, autista soccorritore del 118 a Cagliari e Iglesias
L’ultimo viaggio di Fabrizio, autista del 118 morto a soli 48 anni, è stato accompagnato da un lungo abbraccio carico di commozione.
Da Cagliari a Iglesias, due città che lo hanno visto lavorare e crescere professionalmente, si sono unite nel dolore per la perdita di un soccorritore stimato.
A strapparlo alla vita un tumore contro il quale ha combattuto con coraggio, senza mai smettere di essere presente a chi gli stava accanto.
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Fabrizio era uno di quei volti familiari dell’emergenza sanitaria: sempre presente, sempre pronto a salire a bordo dell’ambulanza, spesso nel cuore della notte, per garantire assistenza e supporto nei momenti più delicati.
Un lavoro duro, fatto di sacrifici e responsabilità, che lui svolgeva con professionalità e umanità, qualità ricordate da chi ha condiviso con lui turni estenuanti e interventi difficili.
La notizia della sua morte si è diffusa rapidamente, lasciando sgomenti amici e colleghi. In poche ore, i social si sono riempiti di messaggi di cordoglio, ricordi e parole di affetto rivolte soprattutto alla fidanzata, Chiara, e alla figlia, alle quali in molti hanno voluto far sentire la propria vicinanza.
Testimonianze che raccontano non solo il professionista, ma anche l’uomo: riservato, generoso, sempre pronto ad aiutare gli altri. A Cagliari come a Iglesias, il suo nome resta legato al mondo del soccorso e dell’emergenza, a quelle sirene che per anni ha guidato con dedizione.
Il suo ultimo viaggio non è stato su un’ambulanza, ma nel cuore di una comunità che oggi lo saluta con rispetto e gratitudine, consapevole di aver perso non solo un lavoratore, ma una persona che ha fatto dell’aiuto agli altri una vera missione di vita.