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Cagliari, dopo Crans Montana Zedda pensa al divieto: mai più candele scintillanti nei locali

Il Comune sta valutando il provvedimento dopo la strage
Ennio Neri

Cagliari, Zedda prepara l’ordinanza anti scintillanti nei locali

Il Comune di Cagliari accelera sulla sicurezza nei locali pubblici dopo la tragedia avvenuta a Crans-Montana, dove un incendio ha causato la morte di quaranta persone, in gran parte giovani. Il sindaco Massimo Zedda valuta in queste ore un provvedimento che potrebbe vietare l’uso di candele scintillanti, fontane luminose e altri articoli pirotecnici all’interno di discoteche, bar e locali affollati del capoluogo. Un’ordinanza comunale potrebbe non servire. Il primo cittadino sta concordando le azioni di propria competenza con la Prefettura e i Vigili del fuoco, a tutela della salute e della incolumità delle persone.

L’episodio svizzero ha riacceso l’attenzione sui rischi legati all’utilizzo di fiamme ed effetti luminosi in ambienti chiusi, soprattutto durante eventi notturni caratterizzati da musica, folla e scarsa visibilità.

Il precedente di Olbia e l’indirizzo nazionale

Il dibattito locale si inserisce in un quadro più ampio. Il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, ha già firmato un’ordinanza che vieta bottiglie con scintille, fontane luminose e materiali simili nei locali pubblici. Il provvedimento è entrato in vigore oggi, 9 gennaio, con l’obiettivo di prevenire incidenti e tutelare l’incolumità dei cittadini.

A livello nazionale, anche il Governo riflette su un possibile intervento normativo. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ricordato come le norme italiane risultino già più stringenti rispetto a quelle di altri Paesi, sottolineando però la necessità di rafforzare ulteriormente i controlli e le misure di prevenzione.

La linea di Zedda: prevenzione prima di tutto

A Cagliari, l’amministrazione comunale segue con attenzione l’evolversi della situazione. Il sindaco Zedda considera la sicurezza nei locali una priorità assoluta, soprattutto in una città universitaria e turistica che richiama ogni fine settimana migliaia di giovani. L’eventuale provvedimento punterebbe a eliminare ogni rischio legato a fiamme libere e dispositivi pirotecnici, privilegiando soluzioni scenografiche alternative e sicure.

Secondo fonti comunali, il provvedimento potrebbe arrivare già nei prossimi giorni, dopo un confronto con le associazioni di categoria e le forze dell’ordine.

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