Cagliari, allarme furti a San Benedetto: malviventi nei cortili privati
Cagliari, allarme rosso nel quartiere di San Benedetto, uno dei rioni residenziali più popolosi e frequentati della città. Da settimane i residenti denunciano una vera e propria escalation di furti e tentativi di effrazione ai danni delle auto parcheggiate nei cortili condominiali e nelle aree private. Un fenomeno che sta generando paura e rabbia tra gli abitanti, esasperati da incursioni notturne sempre più frequenti e organizzate.
La strategia
Secondo numerose segnalazioni, i ladri agirebbero con un copione ormai consolidato: “Scavalcano i cancelli con estrema facilità, entrano nei cortili e passano in rassegna le macchine una per una”, racconta un residente. L’obiettivo è chiaro: contanti lasciati nei portaoggetti, zaini, borse, occhiali da sole, ma anche autoradio e qualsiasi oggetto possa essere rivenduto rapidamente. “Sono sempre in coppia e hanno già fatto tanti danni”, spiegano alcuni condomini, che parlano di finestrini spaccati e serrature forzate nel giro di pochi minuti.
Gli episodi si concentrano soprattutto nelle ore notturne e all’alba, quando le strade sono deserte e il controllo sociale si riduce. In diversi casi i cittadini si sono accorti dei furti solo al mattino, trovando le auto rovistate o danneggiate. C’è chi parla di una vera emergenza sicurezza, aggravata dal senso di impotenza e dalla percezione che il quartiere sia diventato un bersaglio facile.
L'appello alle istituzioni
Le richieste rivolte alle istituzioni sono chiare: più controlli, pattugliamenti mirati e un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine. Alcuni residenti stanno valutando l’installazione di sistemi di videosorveglianza e l’organizzazione di gruppi di vicinato, ma il timore è che non basti. “San Benedetto è sempre stato un quartiere tranquillo, ora non ci sentiamo più al sicuro neanche a casa nostra”, sottolinea un’altra voce dal rione.
Nel frattempo, l’appello è alla massima attenzione: non lasciare oggetti di valore in auto, segnalare movimenti sospetti e denunciare ogni episodio. Un grido d’allarme che chiede risposte rapide, prima che l’emergenza degeneri ulteriormente e il quartiere perda definitivamente la sua serenità.