Follia nell’area naturale più vasta del Mediterraneo: “Rifiuti e anche amianto”
“Sulle sponde della zona umida di Molentargius e delle sue saline anche rifiuti contenenti amianto”. Lo denuncia il Grig di Stefano Deliperi.
Ancora un colpo al cuore del parco naturale regionale di MolentargiusāSaline, una delle aree ambientali più preziose dellāhinterland cagliaritano.
Cumuli di rifiuti, detriti e materiali potenzialmente pericolosi continuano a comparire ai margini dellāoasi.
Il tutto nonostante sequestri, indagini e obblighi di bonifica giĆ avviati nelle scorse settimane.
A lanciare lāennesimo allarme ĆØ lāassociazione ecologista Gruppo dāIntervento Giuridico (Grig). Come denuncia il presidente Stefano Deliperi, āamianto abbandonato nellāoasiā, una scoperta che riaccende i riflettori su una situazione tuttāaltro che risolta.
āConfezioni da analizzare molto presto. E ci sono anche tanti mastelli dei rifiuti di Maracalagonisā, aggiunge Deliperi, sottolineando la gravitĆ del ritrovamento.
Solo recentemente le indagini del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale avevano portato allāindividuazione di un soggetto responsabile di ripetuti sversamenti di rifiuti speciali.
Detriti e masserizie utilizzati per interrare un tratto di zona umida in localitĆ PerdalongaāCosta Bentu, nel territorio di Quartu.
Lāarea risulta stata posta sotto sequestro preventivo dalla magistratura di Cagliari sta procedendo per diverse ipotesi di reato.
Contestualmente erano scattati anche gli obblighi di bonifica ambientale a carico del trasgressore, con la possibilitĆ di un coinvolgimento della Regione e di altri proprietari terrieri.
Ma, come dimostrano gli ultimi ritrovamenti, gli attentati allāambiente e alla salute pubblica non si sono fermati. Il 2 gennaio 2026 il Grig ha formalmente chiesto la rimozione immediata di nuovi cumuli di rifiuti, comprendenti detriti presumibilmente contenenti amianto e numerosi mastelli riconducibili al Comune di Maracalagonis.
Il tutto in unāarea protetta, sottoposta a vincolo paesaggistico, inserita nella Rete Natura 2000 e regolata da specifici strumenti di pianificazione territoriale.
Nella segnalazione sono stati coinvolti il Comune di Quartu SantāElena e il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, mentre la Procura di Cagliari ĆØ stata nuovamente informata dei fatti.
Resta lāamarezza e lāindignazione per comportamenti che sembrano ripetersi senza scrupoli: viene spontaneo chiedersi, come fanno gli ambientalisti, perchĆ© ci sia ancora chi si accanisce contro lāambiente e la salute pubblica pur di risparmiare āquattro soldiā, lasciando ferite profonde in un patrimonio che appartiene a tutti.