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Cagliari, Zedda fa volare la tassa di soggiorno a 5 euro: “Ma non siamo Roma o Venezia”

Più che raddoppiato il balzello giornaliero per ogni vacanziere. La maggioranza difende la scelta, l’opposizione la stronca: “La città non garantisce offerte adatte”
Paolo Rapeanu

Vola a 5 euro la tassa di soggiorno giornaliera a Cagliari

Sì del Comune, con i soli voti favorevoli del centrosinistra, all’aumento della tassa di soggiorno a Cagliari. Massimo Zedda fa passare da due a cinque euro il balzello, e va in onda lo scontro tra maggioranza e opposizione.

Difende l’aumento e spiega le ragioni della scelta Marta Mereu, Pd, presidentessa della commissione Cultura: “La nostra idea è semplice e chiara: utilizzare ogni spazio possibile per investire in ciò che produce valore per tutti, dalla cultura ai servizi, dagli eventi alla promozione, fino alla qualità dell’accoglienza. Perché una città pensata per chi la vive ogni giorno è una città che funziona meglio anche per chi la visita”.

“Dispiace che l’opposizione abbia votato contro.Solo uxndici mesi fa, all’unanimità, abbiamo approvato una mozione dell’imposta di soggiorno che impegnava l’amministrazione proprio a una sua rimodulazione. Una coerenza che è venuta meno”.

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Contraria l'opposizione. Pulsante "rosso" premuto da Roberto Mura, consigliere di Alleanza Sardegna: "L'aumento della tassa di soggiorno è una scelta sbagliata perché deciso senza un vero confronto con gli operatori turistici e perché è fatto fuori tempo massimo. Si chiede di più a visitatori e imprese senza offrire una programmazione e servizi all’altezza. Così il Comune diventa meno competitivo rispetto ad altri comuni sardi che investono meglio sul turismo. Far cassa senza visione non è sviluppo, è miopia amministrativa".

No anche di Pierluigi Mannino, capogruppo di Fratelli d'Italia: "Una città che ambisce a crescere sul turismo non può limitarsi a portare il tetto della tassa di soggiorno al massimo consentito dalla legge nazionale e affidare alla Giunta la scelta delle tariffe, senza un patto trasparente con chi vive e lavora nel settore. Prima di chiedere di più a chi arriva, sarebbe utile dimostrare di saper usare meglio ciò che già si incassa, legando ogni euro di imposta a un progetto concreto e visibile su Cagliari".

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