Il 25, ma anche il 24 sera: fornelli sempre meno accesi nelle abitazioni e “boom” in questo o quel ristorante
Addio al Natale trascorso interamente tra le mura di casa, con fornelli accesi dallโalba della vigilia e tavolate improvvisate in salotto. A Cagliari cambia il modo di vivere le feste e cresce, anno dopo anno, il numero di famiglie e gruppi di amici che scelgono il ristorante per celebrare il Natale.
Non solo il tradizionale pranzo del 25 dicembre, ma anche la cena della Vigilia: le sale si riempiono, i tavoli sono prenotati con settimane di anticipo e i menรน, quasi sempre fissi, diventano il cuore dellโofferta. Una tendenza ormai consolidata, confermata dagli operatori del settore.
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Ristoranti del centro storico, soprattutto, ma anche quelli degli alberghi piรน stellati e chic. Il motivo รจ duplice: da un lato la voglia di concedersi una pausa dalla routine domestica, dallโaltro la comoditร di un pasto completo senza lo stress della spesa, delle preparazioni e delle pulizie finali.
I menรน natalizi seguono una linea tradizionale, con qualche variazione gourmet. Antipasti di mare o di terra (salsiccia e pecorino come se piovesse), primi elaborati (fregula mare e terra su tutte), secondi importanti e dolci della tradizione sarda non mancano mai. La formula รจ chiara: portate prestabilite, tempi scanditi e servizio curato.
I prezzi oscillano mediamente tra i 50 e gli 80 euro a persona, bevande incluse o escluse a seconda del locale. Una cifra che molti considerano sostenibile se rapportata alla qualitร dellโofferta e al costo complessivo di un pranzo casalingo per piรน persone.
Anche la Vigilia di Natale, un tempo riservata quasi esclusivamente allโambiente familiare, si trasforma in unโoccasione per uscire. Cene a base di pesce, atmosfere eleganti ma informali e brindisi di buon Natale insieme a perfetti sconosciuti. Tutti a pancia piena.