Vandalismo e calci agli specchietti delle auto in via Angioy: sul posto i carabinieri
Un pomeriggio qualunque si è trasformato in una sequenza di danni e amarezza nel cuore di Cagliari. Intorno alle 14.30, in via Angioy, un giovane ha percorso la strada colpendo con calci diversi specchietti retrovisori, lasciando dietro di sé una scia di auto danneggiate. Alcuni passanti hanno assistito alla scena, altri hanno scoperto l’accaduto solo al ritorno verso i propri veicoli, trovando “l’amara sorpresa”, come l’ha definita chi vive quotidianamente la zona.
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L’intervento delle forze dell’ordine
Poco dopo l’episodio sono arrivati i carabinieri, che hanno fermato il ragazzo e avviato gli accertamenti. L’azione rapida ha evitato ulteriori danni, ma non ha cancellato il senso di frustrazione di chi ha subito le conseguenze del gesto. Via Angioy, strada simbolica per residenti e attività, è tornata così al centro del dibattito cittadino sul decoro urbano e sulla sicurezza.
La riflessione di Stefano Lai
A intervenire pubblicamente è stato Stefano Lai, presidente di Cagliari fronte del porto, che ha diffuso un video e una riflessione destinata a far discutere. «Questo video è stato girato oggi intorno alle 14.30 nella via Angioy. Un ragazzo è passato prendendo a calci diversi specchietti, causando danni», ha scritto, ricostruendo l’accaduto senza giri di parole.
Lao non ha nascosto il proprio stato d’animo: «Queste cose mi fanno arrabbiare, inutile negarlo, ma sono anche un buono e pure paziente». Allo stesso tempo ha invitato a guardare oltre l’atto vandalico: «So che dietro certi gesti ci sono spesso vite fragili, disperate, scollegate dalla realtà, più che cattiveria pura».
Regole ferme e sguardo umano
Nel suo intervento, il presidente di Cagliari fronte del porto ha respinto sia le invocazioni di punizioni esemplari sia un’eccessiva tolleranza. «La giustizia è necessaria. La responsabilità anche», ha sottolineato, aggiungendo però un passaggio chiave: «Non riesco a rinunciare a uno sguardo umano, perché una società che risponde solo con rabbia rischia di produrre altra rabbia».
Lao ha rivendicato un approccio fondato sull’equilibrio: «Forse il vero equilibrio sta nel tenere insieme regole ferme e umanità, senza cinismo ma nemmeno ipocrisia».