Capodanno a Cagliari tra festa diffusa e polemiche politiche
Il Capodanno a Cagliari ha portato in strada circa 20mila persone distribuite tra piazza Yenne, la Fiera, il Bastione Saint Remy, il Bastione Santa Croce e piazza San Giacomo. Famiglie, giovani e gruppi di amici hanno accolto il 2026 in una città animata da musica e luci, con una formula ormai consolidata che punta sulla festa diffusa e sulla valorizzazione degli scorci urbani più suggestivi.
Il palco principale di piazza Yenne ha rappresentato il cuore pulsante della notte, mentre gli altri punti hanno garantito una distribuzione del pubblico che ha evitato eccessive concentrazioni.
Mannino: āProgrammazione sempre allāultimo minutoā
La riuscita della serata non ha spento il dibattito politico. Pierluigi Mannino, capogruppo di Fratelli dāItalia, ha espresso una valutazione critica sullāimpostazione degli eventi cittadini.
Ā«Se si continua a pensare che il Capodanno vada progettato negli ultimi mesi dellāanno, difficilmente si potranno ottenere risultati diversi da quelli consueti. CioĆØ entusiasmo di facciata e programmazione dellāultimo minutoĀ», ha dichiarato.
La polemica
Secondo Mannino, la cittĆ continua a vivere il Capodanno come un rito autoreferenziale più che come unāoccasione di sviluppo: Ā«Migliaia di cagliaritani ā accompagnati da qualche turista più smarrito che curioso ā hanno accolto il 2026 tra musiche e scorci mozzafiato, ma altre cittĆ hanno scelto di trasformare gli eventi in un vero motore economicoĀ».
Sorrentino: āSuccesso reale, nonostante i soliti criticiā
Di tono opposto lāintervento di Corrado Sorrentino, esponente dei Progressisti, presente in piazza Yenne durante il concerto principale.
«Alla fine sono arrivate migliaia di persone, molte famiglie e tanti giovani. Quello che viene criticato dai soliti scontenti cronici si è rivelato un ottimo successo», ha affermato.
Sorrentino ha elogiato lāartista protagonista della serata: Ā«Giusy Ferreri ha dimostrato grande professionalitĆ e una dote vocale eccezionale, a prescindere dai gusti musicaliĀ».
Botti e tensioni prima della mezzanotte
Nel racconto non manca una nota critica. Ā«A pochi minuti dalla mezzanotte decine di persone hanno fatto esplodere vere e proprie bombe, trasformando una bella serata in uno scenario di caosĀ», ha aggiunto Sorrentino, sottolineando le difficoltĆ operative incontrate dalle forze dellāordine nel contenere episodi improvvisi e pericolosi.